Istat, cresce il tasso di disoccupazione soprattutto delle donne e dei giovani

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Continua a crescere il tasso di disoccupazione che è tornato al 12,7% e da quanto emerso purtroppo sembra che a perdere il lavoro siano per lo più i giovani e le donne.

Purtroppo non tanto tempo fa, ovvero nei mesi di dicembre e gennaio il numero di disoccupati era in diminuzione, ma trascorsi soltanto un paio di mesi la situazione è degenerata ed anche di tanto. I dati, però parlano chiaro, ovvero si sarebbero aggiunti alla lista di disoccupati negli ultimi 12 mesi, ben 67.000 persone.Rimane costante invece il numero di uomini disoccupati, al contrario di quelli femminile ed i cui dati  hanno invece evidenziato un calo di circa 42000 posti di lavoro. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile invece, secondo l’Istat il tasso di disoccupazione tra i giovani è di circa il 42,6%.

Istat, cresce il tasso di disoccupazione soprattutto delle donne e dei giovani

Nel mese di febbraio erano 868 mila i giovani occupati ovvero 40 mila in meno rispetto all’anno precedente e 34 mila in meno rispetto a gennaio; si tratta di cifre assurde che tutto fanno presupporre tranne che la crisi è stata superata. Crescono anche gli inattivi fino a 4,4 milioni di ragazzi ed aumentano di 35 mila unità in un anno e di 20 mila unità in un mese. Dunque, il tasso di inattività giovanile tocca il 74,6%. “Istat comunica disoccupazione in aumento a febbraio 2015, soprattutto giovanile. Renzi, alla faccia del Jobs act”,questo quanto scritto da Renato Brunetta, ovvero il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, sul proprio profilo Twitter. In seguito alla diffusione di tali dati, è intervenuto Susanno Camusso, ovvero il segretario della Cgil,il quale ha commentato in questo modo: “Bisognerebbe smetterla di dire che la ripresa è dietro l’angolo”.  

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