Italia Povera: Si vive con meno di 2000 euro al Mese

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L’Italia Povera, si vive con meno di 2000 euro al mese, la crisi non demorde, un italiano su tre è troppo povero.

L’Italia Povera, stiamo giungendo secondo l’Istat alla Deprivazione Materiale Severa, non siamo più un paese benestante, situazione critica nel 2012 (il calcolo si fa sempre in base all’anno passato) non osiamo pensare al bilancio di quest’anno! Intanto il rapporto dell’Inps tuona:

“La Deprivazione Materiale Severa è definita come una situazione di involontaria incapacità di sostenere spese per determinati beni o servizi e corrisponde alla percentuale di persone in famiglie che registrano almeno quattro segnali di deprivazione materiale su una lista di nove. Gli indicatori ufficiali dell’Unione Europea considerano i seguenti segnali, rilevati tramite l’indagine EU-SILC:

  • Essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito;  7
  • Non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione;
    Non poter sostenere spese impreviste di 800 euro (l’importo di riferimento per le spese impreviste è pari a 1/12 del valore della soglia di povertà annuale riferita a due anni precedenti; nel 2010 la soglia – vedi rischio di povertà- era pari a 9.135 euro, di conseguenza il valore per le spese impreviste è stato arrotondato a 800 euro);
  • Non potersi permettere un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni, cioè con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano;
  • Non potersi permettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa;
  • Non potersi permettere un televisore a colori;
  • Non potersi permettere una lavatrice;
  • Non potersi permettere un’automobile;
  • Non potersi permettere un telefono.

Nel 2012, il 19,4% delle persone residenti in Italia risulta a rischio di povertà (calcolato sul reddito 2011), il 14,5% si trova in condizioni di severa deprivazione materiale (mostra, cioè, almeno quattro segnali di deprivazione su un elenco di nove, vedi Glossario) e il 10,3% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro (famiglie con componenti di 18-59 anni di età che hanno lavorato meno di un quinto del tempo).
L’indicatore sintetico del rischio di povertà o esclusione sociale, che include tutti coloro che si trovano in almeno una delle suddette condizioni, è pari al 29,9%.

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