Italia e Svizzera stop al segreto bancario

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Arriva l’accordo sulla fine del segreto bancario fra Italia e Svizzera, ed è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a commentare: ” avevamo fatto una promessa alle primarie del 2012, oggi abbiamo realizzato quell’impegno”.Renzi non nasconde la soddisfazione per l’intesa raggiunta che da una sterzata alla nostra evasione e della nostra equità fiscale, miliardi di euro scrive il premier sui social network, torneranno nelle casse dello Stato, adesso al lavoro per accordi analoghi con Monaco e Liechtenstein.banca-svizzera

L’accordo si inserisce nei provvedimenti legati nella regolarizzazione spontanea dei capitali detenuti illegalmente, il protocollo che modifica la convenzione con la Svizzera in vigore dal 76, deve ora essere rattificato dei due parlamentari, ed è stato fermato per l’Italia dal ministro per l’economia Padoan, che Renzi ringrazia dicendo: ” con il suo lavoro la nostra promessa è diventato un’azione di governo”.

Questo il commento del ministro Padoan: “La norma prevede la stipula di un accordo tra il governo italiano in Svizzera, che superi le attuali criticità, sia per le autorità preposte ai controlli, sia per i cittadini e le imprese”.

Dunque, cala il sipario sul segreto bancario, è storico l’accordo sullo scambio di informazioni raggiunto dopo tre anni di negoziato tra Italia e Svizzera. Cade il principio della riservatezza su cui si fondava il paradiso fiscale svizzero, e il paese esce dalla Black List.

Adesso per sapere se il contribuente italiano ha capitali nel paese transalpino, non ci sarà più bisogno di una rogatoria internazionale, ma l’agenzia delle entrate potrà liberamente di chiedere ed ottenere informazioni. Le autorità italiane possono così individuare immediatamente potenziali evasori, e quindi sarà stimolato il rientro dei capitali.

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