Italiani amano le verdure, ma le vogliono pronte

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Italiani più orientati al consumo di verdura, molto più apprezzata di un tempo e rivalutata come pietanza gourmet e non “castigo” alimentare, da consumare obbligatoriamente solo perchè “fa bene”. Un’inchiesta condotta dalla Doxa ha svelato nuove cifre che ribaltano il modo di alimentarsi in italia: 22 milioni di italiani (43%) dichiarano di consumare più verdure rispetto a 10 anni fa. Il passo avanti è notevole, inoltre molti hanno fatto il passo completo, non solo mangiando più verdura, ma diventando vegetariani. il secondo aspetto dei dati Doxa rivela invece che il 49% dei consumatori le mangia senza variazioni sensibili  e s solo l’8% ne ha diminuito il consumo.

Le consumatrici più frequenti sono le donne che mangiano verdura sette giorni su sette, mentre gli uomini solo sei giorni a settimana, il consumo più elevato si registra al nord, mentre al sud i valori scendono parecchio. la grossa difficoltà a consumare più verdura non è legata ai gusti ma alla praticità; molti non hanno tempo di prepararla o hanno carsa fantasia e conoscenza delle ricette, altri evitano di cucinarla spesso perchè non a tutti in famiglia piace.

Da qui nasce la predilezione per le verdure pronte o semi-pronte, in scatola, o già pulite, senza contare la stragrande preferenza per quelle surgelate, insomma gli italiani amano di più le verdure, ma le vogliono pronte, subito fruibili; il mercato questo punto lo ha recepito benissimo, infatti si trovano in commercio prodotti freschi ma già praticamente pronti da cuocere, lavati e mondati, porzionati e spesso anche già conditi, le industrie alimentari si sono adoperate per fornire una serie di prodotti sempre più veloci da utilizzare ma anche di maggior qualità. La Doxa rileva anche che è cambiata la mentalità nei confronti delle verdure, non più considerate un semplice “contorno” ma un alimento da servire come piatto principale.

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