Italicum, Matteo Renzi invia lettera al PD: “In ballo c’è la dignità del partito”

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Finalmente nella giornata di ieri alle ore 10 la legge elettorale l’Italicum è approdata in aula alla Camera per l’ultimo esame, peccato che però l’aula fosse completamente vuota. Inizialmente erano presenti il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi ed il sottosegretario Ivan Scalfarotto ma non erano presenti nemmeno tre dei quattro relatori di minoranza.

Matteo Renzi piuttosto dispiaciuto per l’accaduto e preoccupato ha deciso di inviare una lettera al Pd, nella quale si può leggere: “Care compagne e compagni, care amiche e cari amici, care democratiche e cari democratici,scrivo a voi responsabili dei circoli del nostro partito in un momento delicato della vita istituzionale del Paese.Dopo anni di crisi e di austerità, finalmente l’Italia inizia a rimettersi in moto. Le regole europee stanno cambiando, anche grazie al fatto che il PD è stato il partito più votato d’Europa. Migliaia di persone vedono trasformato il proprio lavoro precario in un contratto a tutele crescenti e conoscono finalmente il significato di parole come mutuo, ferie, diritti. I provvedimenti sull’economia – dagli 80 euro fino alla decontribuzione per i nuovi assunti – stanno spingendo molti settori a ripartire e le previsioni dei prossimi mesi sono finalmente positive (grazie anche ad eventi come Expo su cui abbiamo fatto pulizia perché crediamo profondamente che sarà una grande opportunità per l’Italia e un’occasione di confronto globale su temi come la lotta alla fame e la povertà)”.

Il Premier inoltre, ha anche aggiunto:«Se questa legge elettorale non passa è l’idea stessa di Partito Democratico come motore del cambiamento dell’Italia che viene meno. La prima regola della democrazia e’ rispettare, tutti insieme, la regola del consenso interno. Quando ho perso le primarie, ho riconosciuto che la linea politica doveva darla chi aveva vinto. Adesso non sto chiedendo semplicemente lealtà; sto chiedendo rispetto per una intera comunità che si e’ espressa piu’ volte su questo argomento, a tutti i livelli. Perche’ questa legge elettorale l’abbiamo cambiata tre volte per ascoltare tutti, per ascoltarci tutti. Ma a un certo punto bisogna decidere”, ha aggiunto il Premier Renzi.

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