Italicum,la Camera conferma la fiducia con 352 voti positivi

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Italy's Constitutional Reform and Relation with Parliament Minister Maria Elena Boschi cast her ballot in the Italian Parliament in Rome on January 30, 2015, during the second day of vote for the election of a new president, after Napolitano resigned on January 14. Italian Prime Minister Matteo Renzi backed a little-known Constitutional Court judge, whose brother was slain by the mafia, to be Italy's next president. White-haired Sicilian Sergio Mattarella, 73, will be supported by Renzi's ruling Democratic Party in a multi-round election to produce a successor to the recently retired Giorgio Napolitano on January 31, the premier said ahead of an inconclusive first vote. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Arrivato il primo si sui tre voti di fiducia posti dall’Esecutivo circa l’Italicum.Sarebbero circa 50 coloro i quali hanno votato si tutti appartenenti ad Aria riformista, mentre sono 38 i deputati del Pd che non hanno votato tra cui anche Bersami e Letta. Il governo sul primo articolo della legge elettorale ha dato fiducia con 352 voti positivi, 207 no ed un solo astenuto.Grande soddisfazione per il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi la quale uscendo dall’Aula della Camera dopo il primo voto di fiducia ha dichiarato:”Siamo in linea con i numeri delle altre fiducie. E’ il primo passo”.Soddisfatto, il Premier Matteo Renzi il quale sempre tramite il proprio profilo Twitter ha lanciato il suo messaggio, commentato l’esito del primo voto di fiducia con queste parole:” Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia.La strada è ancora lunga ma questa è #lavoltabuona”.

Le opposizioni non hanno partecipato al voto, tranne lo storico leader della Lega Nord, ovvero Umberto Bossi il quale a sorpresa ha risposto all’appello nominale. E per deputati che non hanno votato la fiducia ci saranno sanzioni o espulsioni? Alla domanda ha risposto il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini il quale ha dichiarato: “Sulla fiducia c’è stato nel Pd uno strappo molto più contenuto di quello che si poteva pensare. Ora non affrontiamo questo passaggio per via disciplinare: non avrebbe senso”. Adesso bisognerà attendere la giornata di lunedì, quando in serata dovrebbe avvenire il voto finale. Intanto Pippo Civati ha avanzato la sua proposta, ovvero:”Quello che i parlamentari non hanno potuto fare, cioè votare i necessari miglioramenti dell’Italicum, lo potranno fare i cittadini con un bel referendum”.