Justin Bieber sorvegliato speciale a Roma per mandato d’arresto dall’argentina

1999

Nuovi guai per Justin Bieber che non sempre sale agli onori della cronaca per il suo talento musicale ma spesso per guai con la legge; l’ultimo evento negativo e oltretutto avvolto dal mistero sarebbe legato a un mandato d’arresto spiccato a suo carico da un giudice argentino;  l’indiscrezione arriva dagli ambienti giudiziari, e dagli investigatori della questura della Capitale che si sono presentati  all’hotel Hilton a Monte Mario dove alloggia Bieber per valutare la posizione del cantante arrivato a Roma  per girare alcune scene dell’ultimo film di Ben Stiller, intitolato Zoolander 2.

Il “fattaccio” nasce da una mancata presentazione del cantante a un’udienza dopo l’aggressione ai danni di un fotografo, avvenuta con l’appogio del suo bodyguard. La richiesta d’arresto è stata emessa dal giudice Alberto Julio Banos, che emesso ordinanza di detenzione immediata di Bieber e dei suoi bodyguard Hugo Alcides Hesny e Terrence Reche Smalls.

L’accusato parla di istigazione da parte della pop star verso i suoi bodyguard, spinti dal cantante ad attaccare il fotografo Diego Pesoa, in un nightclub di Buoenos Aires. Justin Bieber poi ha lasciato il Paese e non è più tornato in Argentina per rispondere delle sue azioni alla giustizia, che ha quindi emesso il mandato internazionale.

Justin Bieber ha un lungo “curriculum” di bravate contro la legge come la vicenda delle uova lanciate contro la casa del vicino, un arresto risalente a un anno fa, quando venne fermato per corse clandestine e passò una notte in prigione. Venne arrestato poco tempo dopo per aggressione e guida pericolosa dopo che la sua auto aveva tamponato un furgone in Canada. Sotto sorveglianza ma in ogni caso il cantante a Roma continuerà a lavorare; la sua partenza è prevista per il 1 maggio.

Condividi