Juventus-Barcellona si vedrà in 200 paesi: Ecco cosa dove sapere per godervi lo Show

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Sabato sera gli occhi di centinaia di milioni di persone in 200 Paesi di tutto il mondo brilleranno davanti a un campo di calcio. Quello dell’Olym-piastadion di Berlino, dove la Juventus di Carlos Tevez e il Barcellona di Leo Messi si incontreranno nella finale della Champions League. In Italia la partita verrà trasmessa (anche in alta definizione) in chiaro da Canale 5 e «criptata» da Sky Sport (vedi box qui sotto): il calcio d’inizio è fissato per le 20.45.

Il trofeo ha mia forma molto particolare: viene chiamato «la coppa dalle grandi orecchie». L’originale fu scelto nel 1966 dall’allora segretario generale dell’LTe-fa Hans Bangerter sulla base di alcune proposte di imo specialista svizzero, Hans Stadelmami. I ritocchi finali furono apportati dall’incisore Fred Bänninger, dopo che il figlio di Stadelmann, Jürg, aveva lavorato all’opera per 340 ore. La coppa è alta 62 centimetri e pesa 7,5 chili.

Sessant’anni. Tanti ne sono passati dalla prima edizione del massimo torneo continentale di calcio per squadre di club. Era infatti il 1955 quando prese forma l’idea del giornale francese «L’Equipe» di vedere in campo le migliori società europee. La prima partita della competizione, che vedeva protagonisti solo i vincitori dei campionati europei, fu Sporting Lisbona contro Partizan Belgrado, il 4 settembre 1955: il risultato fu 3-3. Il torneo, a eliminazione diretta, andò avanti per tutta la stagione e la finale si giocò al Parco dei Principi di Parigi il 13 giugno dell’anno dopo.

/incere fu il Real Madrid, trionfatore delle prime cinque edizioni: mai nessuno ripeterà una simile striscia vincente. Il torneo si chiamava Coppa dei Campioni.

Il nome e la formula restano invariati per 37 anni finché, nel 1992, la Coppa dei Campioni si trasforma nell’attuale Uefa Champions League. Un cambio di nome, ma anche di regole: nascono i famosi gironi che ancora oggi costituiscono il nucleo del torneo. E intanto la coppa si allarga anche alle seconde, terze e in qualche caso anche quarte classificate di ogni campionato. Quest’anno ai nastri di partenza c’erano ben 77 squadre.

Il primo campione consacrato dal torneo, il Leo Messi o il Carlos Tevez deli Anni 50, fu un altro argentino. Si chiamava Alfredo Di Stefano e la sua famiglia era originaria dell’isola di Capri. È stato il giocatore simbolo del Real Madrid dei record.

Quest’anno i bianconeri, che hanno già conquistato lo scudetto e la Coppa Italia, cercano il cosiddetto «triplete», ossia la conquista nella stessa stagione di tre trofei. L’unica italiana a riuscirci è stata l’Inter.

La canzone ufficiale della Champions League porta la firma del compositore Tony Britten. Scritto in inglese, tedesco e francese nel 1992, il brano è un arrangiamento in chiave moderna di un inno di Georg Friedrich Händel intitolato «Zadok the Priest», parte della raccolta denominata «Coronation Anthem».Carlo Ancelotti è il tecnico pii vincente della storia del trofeo con 3 trionfi (due col Milan e uno con il Real Madrid). Come lui solo Bob Paisley: 3 vittorie alla guida del Liverpool.

Sarà sfida anche nello stile. Paul Pogba e i suoi compagni juventini vestono Trussardi, mentre quelli del Barcellona rispondono con gli abiti di Replay.

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