Kenya, manifestazione nazionale contro il massacro di Garissa

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Il Kenya sta preparando una manifestazione nazionale dopo il massacro all’università di Garissa, dove le milizie islamiche Shebab hanno ucciso 148 studenti cristiani. La manifestazione comincerà alle 10 (ora locale) a Nairobi, con una veglia programmata per il pomeriggio del terzo e ultimo giorno di lutto nazionale. Nel frattanto è stata data la notizia che l’aviazione militare ha bombardato ieri due campi di Al Shabaab; la notizia risolleva gli animi e mette in evidenza l’intenzione di combattere per la libertà e la pace nel Paese.

Non si hanno dettagli sulle perdite tra gli integralisti islamici, ma si è trattato della prima risposta militare del Kenya dopo il sanguinoso attacco dei terroristi somali contro l’università. La notizia diffusa rende noto che i caccia kenioti hanno colpito le postazioni di Al Shabaan a Gondodowe e Ismail, una località della regione somala di Gedo, al confine con il Kenya; il cielo nuvoloso ha impedito di stabilire quali danni e perdite abbia causato il bombardamento.

garissa

Tutto il paese è in preghiera per i 147 studenti massacrati; intanto si cerca di dare un volto ai 147 nomi, e a rendere note le singole storie di 147 giovani innocenti, che avevano progetti ed aspirazioni, falciati via dalla follia dalle milizie islamiche. Nonostante il timore nel giorno di Pasqua la comunità di Garissa si è riunita in chiesa per cantare e pregare; la forza e il coraggio uniti dall’amore hanno fatto il miracolo cacciando ogni paura; i  fedeli uniti nel dolore della grande perdita subita, hanno cosi ribadito la volontà dell’intero Paese di non soccombere ai terroristi, agli assassini che hanno stroncato cosi tante giovani vite.

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