“La Buona scuola siamo solo noi”, l’urlo dei docenti degli studenti e dei sindacati contro il Governo

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Il mondo della scuola ieri è sceso in piazza, non soltanto docenti ma anche studenti compreso il personale amministrativo contro la riforma scuola.Manifestazioni in sette città differenti, contro la riforma voluto dal governo Renzi; i cortei si sono svolti da nord a sud ad Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo e Roma ed hanno visto schierati ben 5 sindacati della scuola, ovvero Flc Cgil, Uil Scuola, Cisl Scuola, Snals Confsal e Gilda.

“Ci sono molti temi aperti … su cui siamo pronti ad ascoltare, partendo dall’assunto che questo governo ha messo più soldi sulla scuola ed è pronto a incentivare l’autonomia” ha commentato nel tardo pomeriggio il Premier Matteo Renzi nel corso di un intervento elettorale a Trento.”Se crediamo in questa scommessa, cambieremo l’Italia”, ha aggiunto.

Uno dei temi scottanti è quello riguardante l’edilizia scolastica, un tema piuttosto caldo dopo i 7 recenti crolli in varie strutture italiane ed è uno dei punti contestati dai manifestanti.Sono tanti altri i temi contestati al governo dal mondo della formazione, non ultimi i sussidi alle scuole paritarie, la necessità di un’evoluzione tecnologica e l’introduzione degli open data, oltre alla formazione dei docenti con relativo sistema dei crediti, alle supplenze sotto i 10 giorni ed il 5 per mille dei contribuenti. La manifestazione, forse più importante si è svolta a Roma,ma anche in altre città come Catania si è svolta una manifestazione alla quale hanno partecipato davvero tantissime persone;il corteo partito alle 9.30 da Piazza Europa ed arrivato in Piazza Roma intorno alle ore 12.00.”La Buona scuola siamo noi” è questo lo striscione maggiormente ripetuto nella maggior parte dei cortei che si sono svolti nella maggior parte delle piazze italiane.

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