La commissione Europea boccia la Legge di Stabilità

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Legge di Stabilità Bocciata dall’Unione Europea

“La legge di stabilità espone l’Italia al rischio di non rispettare le regole sul deficit contenute nel patto di Stabilità”. Questo sostiene la Commissione Europea tramite le parole di Olli Rehn in una conferenza stampa svoltasi a Bruxelles. Ma il giudizio negativo della Commissione Ue non è solo per l’Italia. Le bozze di legge di bilancio 2014 dei vari Paesi ancora non pongono sufficiente attenzione alla composizione del consolidamento fiscale. In particolare l’andamento generale di riduzione della spesa pubblica osservata negli ultimi anni non é stato reso irreversibile. Occorre una strategia di consolidamento ben definita, soprattutto in quelle aree di spesa che sono relativamente ampie.


Intanto il Ministero dell’Economia attraverso un comunicato stampa dice: La Commissione europea, nelle sue odierne comunicazioni, sottolinea che “le leggi di bilancio di tutti i Paesi dell’area Euro non violano in maniera sostanziale gli obblighi del Patto di Stabilità e Crescita e che non è necessario richiedere revisioni dei piani di bilancio’’.
L’opinione della Commissione sul DDL di stabilità dell’Italia mette in luce “un rischio che la legge di stabilità per il 2014 non assicuri il rispetto delle regole del Patto di Stabilità e Crescita. In particolare, le previsioni della Commissione sottolineano il rischio che la legge di stabilità non consentirà la riduzione del rapporto debito/PIL in linea con il benchmark di riduzione del debito’’. Il Governo condivide il giudizio della Commissione sull’esigenza di continuare a perseguire una strategia di consolidamento delle finanze pubbliche e di riduzione del debito e ritiene che le misure sopra indicate avranno effetti positivi sui conti pubblici, in linea con quanto richiesto dal Patto di Stabilità e Crescita, senza bisogno di ulteriori interventi.
Dopo il giudizio della Commissione, la Legge di stabilità sarà discussa dall’Eurogruppo il 22 novembre prossimo.

L’Italia, vittima di continui Tagli e in balia di nuove tasse e aumenti, quindi rientra nel gruppo dei Paesi che rischiano di sforare i parametri imposti. Ma non siamo l’unico Stato a quanto pare.

Intanto i sindacati protestano e, a Milano, la Camusso dice: “Bisogna dire no a una legge di Stabilità che guarda soltanto al debito pubblico mentre poi c’è una politica che lo fa aumentare. C’è in gioco il futuro del Paese. Se non arrivano risposte concrete proseguiremo la mobilitazione”.

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