La crisi italiana: 33 anni per vedere la Ripresa?

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La crisi italiana sembra non avere fine e non saranno gli 80 euro in più al mese promessi da Renzi a salvarci.

Mentre Renzi promette 80 euro in più in busta paga per 10 milioni di lavoratori con l’intenzione (o forse semplicemente la speranza) di rilanciare i consumi, in che stato versa realmente il Bel Paese? Basteranno davvero questa manciata di soldi per poter rimettere in moto l’economia?

I consumi italiani sono scesi ai livelli del 1981:  Il potere d’acquisto degli italiani è regredito ai livelli del 1981 e è destinato a scendere ancora, secondo quanto affermato da Corrado Passera negli studi di Servizio Pubblico.
Sarebbero oltre 30 milioni gli italiani che non hanno fiducia nel futuro, non spendono, non investono, non muovono l’economia e non mangiano, avete letto bene, i consumi alimentari sono scesi del 17%, secondo Codacons, 80 miliardi in meno di soldi spesi dal 2007 ad oggi a causa dell’aumento dei prezzi dovuti all’Euro che ha sostanzialmente raddoppiato i prezzi e le tasse lasciando invariati gli stipendi.
Gli italiani non mangiano più? Nel 2013 la spesa procapite per cibo e bevande è stata di circa 1683 euro, in proporzione la stessa cifra era quella che si spendeva nell’Italia del 1981. Non si acquista più pesce (consumi diminuiti del 20%), pasta (9% in meno), latte, olio, carne, gelati e merendine. Si tende a preparare tutto in casa, aumentano infatti gli acquisti di farina, uova, miele.
Non è diminuita solo la quantità, ma anche la qualità, Coldiretti fa sapere che le buste si riempiono di prodotti low cost dei discount, che proliferano e pullulano facendo registrare aumenti nel settore del commercio.

Ma è davvero tutto qui? (continua a leggere nella pagina successiva)

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