La “figlia” rinnegata della star dei Pooh: “Mi ha sfregiata in televisione, come mi vendicherò”. Straziante

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Lo ha detto in una intervista al GiornoFrancesca Michelon, grafica pubblicitaria, 31 anni, romana, che per ottenere il riconoscimento di paternità ha portato in tribunale Stefano D’Orazio (che ha rifiutato il test del Dna), batterista dei Pooh. Il processo ora è nelle fasi finali mentre l’accusa contro Francesca per falso da parte dello stesso D’Orazio è stata ritenuta insussistente.

La Michelon racconta che nel 2006 “alcuni amici mi avevano fatto notare la forte somiglianza fra me e D’Orazio e io, scherzosamente, ne parlai a mia madre Oriana. Lei allora mi confessò di getto la verità. Fu uno choc. Mi raccontò che nell’83-’84, in un periodo di crisi fra mia mamma e quello che ho sempre creduto essere mio padre, Diego Michelon, ex tecnico del suono dei Pooh, lei ebbe una relazione con D’ Orazio”. Francesca incontrò quindi D’Orazio: “Lui era palesemente imbarazzato, io gli dissi di stare tranquillo, che volevo solo conoscerlo e non lo incolpavo di nulla. Mia madre mi aveva raccontato che era stato lui a troncare la relazione quando aveva saputo che era incinta, ma io non gliene ho mai fatto una colpa. Piano piano lo misi a suo agio e si sciolse. Mi raccontò la sua vita, i concerti, la musica”.

I due si sono poi rivisti più volte poi all’improvviso, continua Milchelon, “scomparve. Senza un motivo né una parola. L’ ultima volta che lo sentii fu ad agosto 2007, per telefono. Mi disse che era impegnato con i concerti e che ci saremmo rivisti a settembre, con più calma. Da allora non ha più risposto alle mie telefonate né mi ha più voluto vedere”. Finché, un giorno, “l’ho visto dispiacersi in tv di non aver mai avuto figli. Cosa che ha ripetuto altre volte. Dopo tutto quello che c’era stato, per me sono state come coltellate. Perché dire quelle cose? Solo per ferire i miei sentimenti? Ho pensato in quel momento che non era giusto lasciar perdere. Così ho avviato la causa”.

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