La folle storia di Angelica, modella Russa condannata a essere identica a Barbie

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Alla fine degli anni Novanta il gruppo pop degli Aqua scalò le classifiche con il singolo Barbie girl, “la ragazza Barbie”. Il video, nel quale la cantante faceva la svampita scimmiottando alla perfezione la celebre bambola, spopolò. Era divertente, una perfetta parodia.

Meno divertente è la storia di Angelica Kcnova, modella russa di 26 anni che il ruolo di Barbio lo interpreta a tempo pieno da quando ha 6 anni, non soltanto sul set ma anche, e soprattutto, nella vita reale. Lunghi capelli biondi, occhioni azzurri sempre spalancati, seno prosperoso e vitino da vespa, sembra uscita direttamente dallo stabilimento Mattel: viene voglia di toccarla per appurare che non sia fatta di plastica.

Follia di una ragazzina vanitosa? Peggio. Se Angelica è così, bellissima ma altrettanto finta, e merito (si fa per dire) dei suoi genitori, che l’hanno cresciuta facendo di tutto per accentuare la somiglianza con il giocattolo più amato dalle bambine. Fin da piccola l’hanno vestita come una principessina, con abiti accuratamente scelti da mamma Natalia, che ancora oggi non le permette di fare shopping da sola.

Dall’adolescenza in poi le hanno affibbiato un personal trainer, con il quale si allena due-tre ore al giorno, cinque volta a settimana, sfiancandosi di esercizi per mantenere la linea e modellare il fisico; infine l’hanno costretta a una dieta ferrea, che lei si rifiuta di rivelare ma che segue senza batter ciglio. Il risultato è sotto i nostri occhi: un girovita di 50 centimetri, un peso forma di 38 chili e curve che ai comuni mortali solo la chirurgia estetica potrebbe regalare. Eppure lei giura di non aver mai fatto ricorso al bisturi, a differenza di un’altra aspirante Barbie, la moldava Valeria Lukyanova, che per assomigliare alla popolarissima bambola ha dovuto rifarsi il seno e usare lenti a contatto colorate.

Tutta natura quella di Angelica, quindi. E un bel lavaggio del cervello da parte di mamma e papà, che non si sono limitati a plasmarne l’aspetto fisico, ma l’hanno chiusa in una gabbia dorata e tenuta a debita distanza dal mondo esterno. Pur permettendole di studiare, infatti, hanno sempre esercitato un controllo totale sulla sua vita, impedendole di fare qualsiasi esperienza senza il loro consenso.

Lei stessa ha raccontato di aver sempre avuto i giocattoli più costosi e di aver frequentato le scuole più prestigiose, fino a ottenere il titolo di psicoioga infantile (si salvi chi può!). Ma ha anche confessato di non aver mai avuto un vero fidanzato, dato che mamma non la lascercbbe mai uscire da sola con un ragazzo: se qualcuno la invita a cena, deve tassativamente prenotare un tavolo da tre e rassegnarsi alla presenza indiscreta della signora. Per il momento la poveretta non si è ancora ribellata.

Anzi, si dice grata ai genitori per le attenzioni che le hanno sempre riservato, per averla protetta dai problemi e dalle difficoltà della vita, e si dichiara felice di assomigliare come una goccia d’acqua all’idolo delle bambine di tutto il mondo. «So che alla mia età dovrei essere indipendente, ma i miei insistono perche resti a vivere con loro», spiega. «Amo troppo la mia famiglia, non voglio deluderla. Se facessi qualcosa contro il loro volere, scoppierebbe uno scandalo». Pur consapevole di essere solo una bambola vivente, del tutto incapace di cavarsela da sola, Angelica sorride c porta pazienza: anche per lei, ne è convinta, verrà il giorno della libertà. Intanto aspetta il principe azzurro (o Ken?), «un uomo brutale con gli occhi che brillano di forza c orgoglio». Contenta lei…

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