La nuova coalizione jihadista in Siria

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Unificazione in Siria dei gruppi ribelli che hanno raggruppato in un’unica direzione le proprie unità operative per sconfiggere Assad. Questo di oggi è un nuovo tentativo di coalizione; il primo risale al 2014 qaundo Arabia Saudita, Giordania e Stati Uniti tentarono di far operare le forze ribelli in modo compatto denominandolo “Fronte Meridionale”, che ora opera tramite un unico centro situato in Giordania.

L’intento è di creare tra Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Stati Uniti un coordinamento dello stesso tipo fra gruppi ribelli anche al nord, escludendone ovviamente l’Isis. L’unificazione però è più difficile; far collaborare unità di ribelli laici e di islamisti è quasi impossibile. Anche perchè il risultato finale è un’incognita, se anche i ribelli lavoreranno in sinergia con buoni risultati contro Assad, una volta sconfitto quest’ultimo cosa accadrà tra le varie fazioni?

Quindi nonostante tutto anche nel Nord della Giordania l’addestramento dei ribelli siriani da parte delle forze della coalizione a guida americana, nell’ambito di un programma che prevede di arrivare ad addestrare migliaia di siriani attentamente selezionati affinché combattano sul campo contro i miliziani dell’Isis ormai è una realtà. I dettagli arrivano da fonti americane che hanno precisato si tratta della prima fase operativa del programma.

Programma composto da attività di addestramento simili anche in altri campi in Arabia Saudita, Qatar e Turchia, con in campo circa 450 consiglieri militari di cui 350 americani, mentre i siriani disponibili a sottoporsi all’addestramento sono quasi quattromila. Di questi quattromila però solo 400 sono stati finora autorizzati a partecipare ai corsi, per via di lunghe  verifiche della loro affidabilità che ha causato mesi di ritardi all’avvio del programma di addestramento.

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