Labirinto fiscale tra 730 e Imu-Tasi

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La bomba a orologeria sta per esplodere: il 16 giugno nelle tasche di 9,7 milioni di proprietari di prima casa e 25 milioni di proprietari di altri immobili si abbatterà il doppio prelievo fiscale delle tasse sulla casa che valgono circa 12 miliardi di euro. Senza grandi certezze sulle aliquote da applicare, sui bollettini precompilati da utilizzare e sulle detrazioni da calcolare vanno pagati gli acconti di Imu e Tasi. Si tratta cioè dell’imposta municipale unica per le seconde case e del tributo sui servizi indivisibili (come l’illuminazione, l’anagrafe, la manutenzione delle strade o dei giardini che da due anni sostituisce proprio l’Imu sulle abitazioni principali) che – insieme alla tassa sui rifiuti – compongono la Iuc (Imposta unica comunale).

IL SOLITO REBUS fiscale all’italiana e tutto in barba all’annuncio di un 2015 nel nome della semplificazione e della revisione delle imposte sulla casa. Rinviata, infatti, al prossimo anno la local tax (la tassa unica che dovrebbe assorbire il 65% delle entrate tributarie comunali), ai contribuenti non resta che confrontarsi con il groviglio di aliquote: poco più di 100mila per la Tasi, circa 200mila contando anche l’Imu che si versa sugli immobili diversi dall’abitazione principale. Per la maggior parte dei contribuenti vale, però, una regola di carattere generale: considerando che solo 1.200 Comuni su 8.047 hanno fissato le aliquote di riferimento (hanno tempo fino al prossimo 28 ottobre), i proprietari di casa dovranno pagare l’acconto Imu e Tasi sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite nel 2014 (aliquota base all’ 1 per mille e massima al 2,5 per mille e possibilità di un’eventuale maggiorazione fino a 0,8 per mille). Nel caso dell’abitazione, la base imponibile si determina, dunque, rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per un coefficiente di 160. A quel punto, si applica l’aliquota del 2014 e si divide per due. Altra conferma: al contrario dell’Imu, che va pagata solo dal proprietario, una quota della Tasi (tra il 10 e il 30%) deve

essere versata anche dall’inquilino. Imu e Tasi non sono, invece, dovute quando la quota annuale è inferiore ai 12 euro.

Cosa comporta aver concesso più tempo ai sindaci per fargli quadrare i conti? Nel saldo del 16 dicembre si dovrà portare a conguaglio la differenza. Con un sospetto: probabilmente si verserà di più, visto che i Comuni tenderanno ad aumentare le aliquote. Secondo i dati della Uil, il costo medio dell’imposta sugli immobili è di 866 euro (di cui 433 euro in acconto a giugno), ma a Roma e Milano il conto è salatissimo: rispettivamente 2.028 euro e 1.828 euro.

LA MODALITÀ di versamento. I contribuenti non si illudano di ricevere direttamente a casa il bollettino precompilato. Questa chance, inserita nella legge di Stabilità approvata dal governo Letta, è sfumata.

Altro punto dolente è rappresentato dalle detrazioni previste per il calcolo delle Tasi: anche se nella rata di giugno vanno applicate, potrebbe esserci il rischio che saltino a dicembre. Il governo, infatti, non ha ancora trovato 625 milioni per riattivare il fondo messo a disposizione nel 2014 a 1.800 Comuni che con il passaggio dall’Imu alla Tasi, incassando di meno, non avrebbero risorse per garantire gli sconti sulla prima casa.

Sul fronte Imu, all’appuntamento del 16 giugno sono chiamati anche i proprietari dei terreni agricoli che, sulla base delle nuove disposizioni, non sono più esenti.

E sempre in tema fiscale, a meno di un mese dalla scadenza del 7 luglio, arriva un colpo di scena per il 730 precompilato: chi ha già trasmesso il modello della dichiarazione dei redditi commettendo errori o si è accorto che mancavano dei dati ha l’opportunità di inviarlo una seconda volta. Più che una chance, una toppa messa dal Fisco per sanare errori e lacune addebitate alla fase di rodaggio del nuovo sistema che andrà a regime nel 2016 e messo a disposizione di 20 milioni di italiani, tra pensionati e lavoratori dipendenti che ancora sono alla ricerca del Pin per entrare nel loro cassetto fiscale e scaricare il modello.

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