Letizia di Spagna, con il suo stile informale ora rilancia la monarchia

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Portabandiera dei diritti umani in Honduras, dell’indipendenza della stampa in patria. Ma anche frequentatrice dei pub trendy nella Madrid della movida, dei concerti rock, dei ristoranti low cost e dei cinema d’essai. A quasi un anno dall’incoronazione del marito Felipe VI, il prossimo 19 giugno, la regina consorte Letizia Ortiz, 42 anni, ex giornalista tv, mixa sapientemente le sue funzioni regali con la vita normale dei suoi sudditi.

E i risultati si vedono: la monarchia spagnola sta risalendo la china in maniera esponenziale. Nonostante gli scandali che l’hanno terremotata, dalla caccia all’elefante in Botswana del re emerito Juan Carlos in compagnia della sua amante Corinna zu Sayn-Wittgenstein, al doppio rinvio a giudizio della sorella del sovrano, l’Infanta Cristina, e di suo cognato, Inaki Urdangarin, per il caso Noos (l’Infanta rischia 8 anni di galera, suo marito 19), un sondaggio del mese scorso rivela che il 57,4% degli spagnoli, contro il 17,8%, considera positivo l’operato del monarca. E in un anno la fiducia nei suoi confronti, da 0 a 10, è aumentata dal 3,7 al 4,3. Felipe, 47 anni, prima di conoscere la moglie frequentava solo la Madrid-bene ed era considerato troppo distante dalla gente. Letizia, la prima regina di Spagna senza una goccia di sangue blu, figlia di un’infermiera e di un tecnico radiofonico, l’ha rivoltato come un calzino. Riconosce Jaime Penafiel, il più noto specialista in reali di Spagna: «Letizia ha trasformato il monarca in un uomo amabile e simpatico».

Lo stile “popolare” della sovrana, madre di due bimbe, è accuratamente studiato: raffinata eleganza e look alla portata di tutti. Nel povero Hunduras ha sfoggiato una borsetta low cost da 16 euro. Nel dicembre scorso è stata  immortalata abbracciata a Felipe appena uscita da un cinema madrileno con un giubbotto e i jeans rotti. Alle inaugurazioni non si fa pregare dalle ragazzine che vogliono farsi un selfie con lei. Una strategia che paga. Come il ritorno pubblicitario della sua curatissima immagine: due mesi fa, presentando il premio di una rivista femminile, ha sorpreso tutti con un inedito taglio di capelli a caschetto color castano, quello originale della sua gioventù prima di ossigenarsi. Addio ai capelli lunghi? Macché, a volte usa extension come le giovanissime. Tutta la Spagna ne parla e commenta con passione.

Ma oltre a portare Felipe ad ascoltare i suoi gruppi rock preferiti e a ballare in mezzo al pubblico, è il suo look a far capire come la regina cerchi di svecchiare l’immagine, prima sempre ligia al protocollo, della corona. Lo scorso 13 maggio, di mattina, ha consegnato la bandiera agli agenti di una caserma basca della Guardia Civil. Via la lugubre e tradizionale “mantilla” e “peineta” su abito nero, capo scoperto e tailleur bianco, lo stesso usato per l’incoronazione. Una rivoluzione finita su tutti i media.

La sorpresa più maiuscola è arrivata però di sera, mentre il marito si trovava in Germania per un viaggio ufficiale: era con due amiche a La Bicicleta, uno dei locali più alla moda di Malasaña, culla della Madrid underground. Come? In jeans e camicia, bevendo una birra a canna come tanti, in mezzo ai clienti. La foto, forse non a caso, è finita su Abc, alfiere del trono. Il proprietario del pub ha postato la notizia su Twitter, ricordando beffardo: «Il cameriere che l’ha servita le ha detto di essere repubblicano». Già, la repubblica. Quando Juan Carlos abdicò il 2 giugno 2014, le piazze di Madrid erano strapiene di chi chiedeva a gran voce un referendum sull’istituzione. Adesso non lo chiede nemmeno Podemos. La strategia della “regina del popolo” funziona.

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