Letta Trans e Gay con i soldi degli italiani

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Letta Trans e Gay altre spese per il Premier che investe 40mila euro per le Pari Opportunità, ma cosa c’è dietro?

Letta Trans e Gay Pari Opportunità con i soldi dello Stato, quindi con i soldi degli italiani, a denunciare il fatto è Franco Bechis, che scrive sul quotidiano Libero (oggi in edicola) un rendiconto delle spese del presidente del consiglio, che già ieri si era visto puntare il dito contro per le spese di restauro degli arredi dello studio presidenziale.
In realtà si legge poi che le spese del premier sarebbero da ricondurre ad una “ricerca sulle discriminazioni commissionata dalle Pari Opportunità” per un costo totale di 39.900 euro netti che arrivano a 48.678 euro con l’iva. Letta ha quindi investito per l’integrazione, ma quel che non quadra è che al bando per l’assegnazione del progetto ha partecipato un solo individuo, ovviamente risultato vincitore con un “contratto di prestazioni di carattere intellettuale”, Anna Paola Concia è questo il nome della vincitrice, un ex deputato del Pd del 2008 eletta nella regione Puglia, ricandidata e non confermata nel 2013 e scalzata dalla Pezzopane.
Lei è la portavoce del LGBT, lesbiche, gay, bisex e trans, lesbica dichiarata che ha chiesto il riconoscimento dell’assistenza sanitaria per la sua compagna. La Kyenge nel frattempo ha finanziato con altri soldi la stessa associazione
Bechis irrompe dicendo, che questa potrebbe essere una “riparazione con i soldi pubblici” fatta per sanare la perdita di reddito e delle elezioni per chi non è stato riconfermato al governo. Una ricerca per le pari opportunità che in sostanza si traduce in un’opera non di sensibilità quanto piuttosto di copertura e contentino.
Una cosa è certa: spesa di qua, spesa di là i soldi i fondi mancano e i bilanci non quadrano e si ricorre agli aumenti delle accise.
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