L’hostess di Alitalia e la spinta al passeggero «Chiedo scusa, ma temevo mi picchiasse»

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Fiumicino (ROMA) Il video di «YouReporter» ormai è diventato virale, clic a migliaia per rivedere la scena di mercoledì notte all’aeroporto di Fiumicino, la scena di lei, romana, 30 anni, hostess dell’Alitalia da 5, «ma niente nome e cognome per favore, sono ancora molto scossa», che punta dritta verso un passeggero dell’AZ 78 Ro-ma-Barcellona molto alterato per il ritardo del volo e poi sembra prenderlo letteralmente di petto, con un coraggio notevole in quel clima da autentica corrida romana.

Gli ha dato una bella spinta, signorina…

«No, in verità l’ho scansato, perché avevo paura che mi picchiasse, quello continuava a gridarmi in inglese “shut up, shut up”, stai zitta, ed era obiettivamente minaccioso. Io e il mio capoturno ormai eravamo stati accerchiati dai passeggeri arrabbiatissimi…».

Scusi tanto, ma quelli volevano andare in vacanza e invece erano bloccati lì da parecchie ore…

«Ma certo, avevano ragione, non lo metto in dubbio, il disagio era enorme, ma era giusto incolpare noi? Noi eravamo lì per dar loro una mano e assisterli come sempre, cercando di fare del nostro meglio, con il sorriso sulle labbra. E invece urlavano in tutte le lingue, ci urlavano contro. Erano le tre di notte e stavamo lavorando dalle cinque del pomeriggio per far fronte all’emergenza dovuta all’incendio della pineta. Eravamo stanchi e stressati anche noi…».

E se ce l’avesse davanti, ora, quel passeggero…

«Gli chiederei senz’altro scusa, anzi lo faccio ufficialmente qui e adesso. Ma mi ero davvero messa paura, credetemi, perché nel frattempo un altro viaggiatore molto robusto stava strattonando il mio capoturno. Insomma era una situazione delicatissima, non mi era mai capitato in cinque anni di trovarmi tanto in difficoltà. Dopo, ho pianto. Ma ho agito per autodifesa».

Così, quando è stressata, tratta male anche il suo fidanzato?

«No, guardi, io sono una persona tranquilla e non urlo mai, quando mi arrabbio preferisco parlare con le persone, chiarire quel che c’è da chiarire. Va bene ora riderci sopra, ma vi assicuro che è stata dura».

Già pronta a tornare in battaglia?

«Avevo accumulato due giorni di riposo, per fortuna ora posso rifiatare. Ma da sabato (domani, ndr) sarò di nuovo al lavoro. Più operativa di prima».

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