Libia, l’isis minaccia: “Siamo a sud di Roma”

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I caccia egiziani decollano prima dell’alba, volano verso ovest verso la Libia, nel mirino hanno le postazioni islamiste, colpiscono depositi di armi e centri di addestramento, 40 50 miliziani vengono uccisi lo annuncia la radio di Stato, è la prima volta che azioni militari di questo genere vengono rivendicati dal Cairo, è una vendetta per il massacro del gruppo dei cristiani d’Egitto, 21 ostaggi Copti, rapiti per poi essere decapitati su una spiaggia.An-image-taken-from-a-propaganda-video-uploaded-on-June-11-2014-by-jihadist-group-the-Islamic-State-of-Iraq-and-the-Levant-AFP

Le esecuzioni sono state filmate prodotto da un gruppo islamista affiliato all’isis che minaccia anche l’Italia ” siamo a sud di Roma pronti a conquistarla”.

Nel caos della Libia post Gheddafi le milizie islamiste hanno avuto il sopravvento, quelle più radicali legate all’isis hanno creato un califfato a poche centinaia di chilometri dall’Italia subito al di là del mare. Il generale delle forze armate libiche, si dice pronto a collaborare con l’Egitto,” combattiamo la stessa guerra” ha detto, ma la coalizione di milizie filo islamiche che hanno potere a Tripoli, condanna raid e denuncia almeno cinque vittime di civili tre bambini e due donne.

Il presidente egiziano non si ferma “quello che sta succedendo con la Libia una minaccia alla pace” dice, e diceva al presidente francese Hollande chiede subito una riunione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Italia si è già detta pronta a fare parte della missione dell’Onu e il premier libico riconosciuto dalla comunità internazionale invoca l’intervento altrimenti dice l’isis arriverà fino da voi in Italia.

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