M5S denuncia “5 Stelle” a Polizia Postale per Grillo-Leaks

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Il M5S, il cui leader è il noto Beppe Grillo ha denunciato alla Polizia Postale il sito circondato da mistero che ha dato vita alla cosiddetta Grillo-leaks, con la pubblicazione in rete di file audio di conversazioni  riservate tra i parlamentari 5 Stelle e lo stesso leader  Grillo.

Il fantomatico sito in homepage mostrava le foto di Grillo, Casaleggio, e quelle dei cinque ‘commissari’ del partito e dei parlamentari. In basso a destra si leggeva l’appello: «Aiutaci a raccogliere altro materiale – proteggiamo le nostre fonti – scrivi a info@grillo-leaks.com». Ed erano disponibili all’scolto alcuni audio. Cliccando sulla foto di Beppe Grillo erano fruibili alcune registrazioni relative all’incontro tra il leader e alcuni parlamentari nella villa di Bibbona

Il sito ora risulta oscurato; il server tedesco che ospita la pagina ha messo un avviso che dichiara che per il momento il sito non è disponibile. L’oscuramento tecnico è arrivato forse per consentire le verifiche del caso dopo la denuncia. La conferma della denuncia effettuata è stata data dal capogruppo al Senato Bruno. Come già detto sulla homepage appare soltanto la scritta in tedesco “diese webseite ist im moment nicht verfügbar. Bitte versuchen sie es später erneut”. (‘Questo sito non è disponibile al momento. Per favore riprova più tardì).

Un commento molto ironico è stato postato sull’account della deputata M5s Carla Ruocco che su Twitter scrive: “già finito #grilloleaks? sospeso il sito? proprio ora che ci stavamo divertendo…Vabbè, dai. Prossimo giro di fango? Dubito siano nomi e numeri veri, Carlo. Se ne occuperà la polizia postale; te lo do io il #grilloleaks!” E ora andiamo alla polizina postalina per veder che percorsi ha fatto il simpatichino”.

Anche Grillo ha commentato molto sarcasticamente il caso degli audio “proibiti” pubblicati in rete: “Hanno pubblicato il mio numero di telefono ma non mi sta chiamando nessuno. O c’è indifferenza totale o mi sto iniziando a preoccupare”.

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