Mafia Capitale, proposta imminente

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ROMA – “Entro la fine di questa settimana, il Prefetto di Roma formulerà al Ministro dell’Interno la proposta concernente le misure da adottarsi nei confronti dell’Amministrazione Capitolina”. La comunicazione arriva attraverso una nota dopo una lunga riunione (oltre tre ore) del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Per sapere, quindi, se il Comune della Capitale sarà sciolto per mafia dovremmo aspettare ancora poco -mentre questo giornale va in stampa, potrebbe essere questione di ore o al massimo di giorni, il tempo necessario al prefetto di Roma a formulare la sua proposta ad Angelino Alfano.

E’ stato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a presiedere il comitato per l’ordine della sicurezza, nella composizione integrata con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, convocato “per esprimere il prescritto parere sulle misure da proporre nei riguardi di Roma Capitale”. Nel corso della seduta, si spiega in una nota, il prefetto “ha illustrato le conclusioni espresse dalla Commissione di accesso nella relazione depositata il 15 giugno scorso ed ha svolto le proprie considerazioni. Sulla base del complesso degli elementi esposti e dell’ulteriore disamina svolta, il Comitato ha espresso le proprie valutazioni”.

Intanto i consiglieri comunali non si sbilanciano, nessuno vuole commentare. Ma in tanti si dicono pronti, nel momento in cui il giudizio dalla prefettura sia negativo, alle dimissioni in massa: “Non ci pensiamo neanche ad essere sciolti per mafia” è il loro pensiero. Ma si vedrà. Da parte sua il sindaco Ignazio Marino si dice tranquillo. Proprio nel fine settimana, ospite alla Festa dell’Unità di Ostia, aveva assicurato di aver “dormito sereno”. E martedì ha ribadito il concetto : “Siamo nelle mani di due dei migliori servitori dello Stato nel nostro Paese, il prefetto Gabrielli e il procuratore Pignatone. Non credo ci sia dubbio che svolgeranno al meglio il proprio lavoro e il loro giudizio sarà sicuramente molto meditato e basato sui fatti”.

Insomma, l’inquilino del Campidoglio mostra ottimismo e continua a lavorare: in settimana ha inaugurato un cantiere per rifare il look alla via Nomentana fino al Gra con un ‘lifting’ all’asfalto, ma ha anche incassato l’appoggio del Tar che si è detto favorevole allo spostamento dei camion bar dal Colosseo e dal cuore della Città Eterna, una battaglia nel nome della legalità portata avanti da Marino dal momento del suo insediamento.

Il chirurgo dem, quindi, guarda già al futuro e a quella ‘fase 2’ della sua amministrazione invocata da tanti, in primis dal premier Matteo Renzi. L’intenzione è puntare ad un ‘governo del fare’ con una ‘giunta dei migliori’ – un rimpasto nella squadra del sindaco andrà per forza pensato visto che l’assessore ai Trasporti Guido Improta a breve darà il suo addio alla giunta. E qualcuno vocifera anche dell’ipotesi di una legge speciale per dare più poteri a Roma, così come si augura la presidente della commissione anti-mafia Rosy Bindi. Magari pensando ad una struttura di governo ‘allargata’, con una struttura amministrativa o prefettizia ‘speciale’. Mentre scriviamo tutto è però ancora ‘appeso’, in attesa del verdetto. “Noi vogliamo far ripartire tutto – dice un esponente dem – ma fin quando non c’è la relazione qui si vive in un clima di attesa perenne. Siamo comunque fiduciosi”.

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