Malaria: curabile con il Viagra

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La “pillolina blu”, cioè il Viagra potrebbe diventare un prezioso alleato nella lotta contro la malaria. Lo ha reso noto uno studio francese pubblicato sulla rivista Plos Pathogens e condotto da un gruppo di studiosi dell’Istituto Cochin di Parigi, dell’Inserm e del CNRS. Stando ai risultati, è emerso che alcune molecole presenti nella celebre pillola blu sarebbero in grado di bloccare il ciclo di sviluppo del parassita Plasmodium Falciparum, responsabile della malaria.

I test effettuati dai ricercatori francesi hanno messo in evidenza la capacità delle pillole di viagra di rendere i globuli rossi più forti, e quindi in grado idi evitare la trasmissione del parassita veicolato dalla zanzara anofele. La scoperta potrebbe rivelarsi preziosa per bloccare la trasmissione della malaria all’interno di un’intera popolazione.

La malaria è una forma di parassitosi, cioè una malattia provocata da parassiti protozoi del genere Plasmodium che si divide in quattro tipologie, la più pericolosa è il Plasmodium falciparum, che registra il più alto tasso di mortalità fra i soggetti contagiati. Il serbatoio del parassita è costituito dagli individui infettati in maniera cronica. I vettori sono zanzare del genere Anopheles.

La malaria è la più diffusa fra tutte le parassitosi, con il suo quadro clinico di malattia febbrile acuta che si manifesta con segni di gravità diversa a seconda della specie infettante. La sua diffusione attuale non si limita alle aree tropicali dell’America del sud, dell’Africa e dell’Asia, ma si presenta di tanto in tanto anche in America e in altri paesi industrializzati, in cui casi clinici della malattia possono apparire a seguito di spostamenti di persone che contraggono la malattia in zone in cui essa è endemica.

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