Manifestazione di protesta antigovernativa a Skopje, in Macedonia.

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Manifestazione di protesta antigovernativa a Skopje, in Macedonia, dove circa 40 persone, di cui 38 erano agenti di polizia, sono rimaste ferite, ha diffuso la notizia dei disordini direttamente  il ministero dell’Interno macedone riferendo anche dell’arresto di altre 30 persone, tra cui due minorenni. La città è stata sconvolta dagli scontri tra polizia e manifestanti che erano ben decisi a far valere le proprie richieste e le proprie ragioni in nulla.

I gruppi di protestanti hanno preso di mira il Palazzo del governo e volevano entrarvi a forza, ingaggiando degli scontri che le forse dell’ordine che presidiavano le entrate principali; armati di spranghe di ferro e di bastoni, hanno scatenato l’inferno.

Le proteste sono state alimentate dal comportamento di Zoran Zaev, leader del principale partito di opposizione, cioè a dire:  l’Unione Socialdemocratica di Macedonia – Zaev , ha accusato il primo ministro Nikola Gruevski di coprire le circostanze della morte, nel giugno del 2011, del 22enne Martin Neskovski. Il ragazzo pare sia stato colpito da una guardia del corpo del premier che lo ha ucciso a bastonate. Zaev sostiene di avere le prove di un tentativo di non rivelare l’identità dell’omicida.

Gruevski ha negato vivacemente  le accuse e ha sostenuto che le intercettazioni altro non sono che il frutto di un complotto di spie straniere. Intanto un procuratore ha accusato il leader dell’opposizione di “violenza contro gli alti rappresentanti dello Stato” la settimana scorsa. I manifestanti chiedevano le dimissioni immediate del primo ministro. Ora sono di nuovo in corso le indagini per fare chiarezza sul delitto e in quali circostanze il ragazzo sia deceduto.

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