Mara Venier, con l’Isola dei Famosi torna alla riscossa

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«Volevo ammazzarmi quando ho fatto quella gaffe, Alessia Marcuzzi si è accasciata, pensavo che le sarebbe venuto un colpo. Solo due giorni dopo mi hanno detto che era stato un successo. La cosa eccezionale è che io sono sempre stata quella nazional popolare un po’ antica che piaceva alle nonne e alle zie, mentre adesso ho il pubblico dei ragazzini. Per strada mi fermano, vogliono fare i selfie assieme a me. Non credo di essere mai stata così popolare, e sono molto felice». E pensare che, quando l’anno scorso le avevano tolto Domenica In, aveva deciso di andare in pensione…

«Dico sempre che qualcosa ti viene tolto e qualcosa ti viene dato. Ma quando penso a qualcosa che mi è stato tolto non penso comunque a Domenica In, perdere un programma fa parte del gioco. Penso a mia madre…»

Sua madre soffre di Alzheimer, vero?

«Sì. E io devo dire la verità, quando mi sono resa conto che non capiva più ho perso davvero molto stimolo, perché non c’era più lei a guardarmi».

Sua mamma la seguiva in tv?

«Tutti i giorni, ha vissuto per me. E aveva l’orgoglio di dire: “Sono la mamma di Mara Venier”. Sa, eravamo una famiglia molto modesta, veneziani del Cannaregio. Ci hanno mandato via dalla nostra piccola casa perché non riuscivamo a pagare l’affitto, così ci siamo trasferiti a Mestre. Mamma cuciva per i ferrovieri, faceva la pantalonaia, e la sera mi mandava a consegnare i pantaloni fatti. Qualche dolore ai miei l’ho dato… Sono rimasta incinta di Elisabetta a 17 anni e mi sono dovuta sposare subito. Poi mio marito (Francesco Ferracini, ndr) se n’è andato a Roma a fare l’attore e io sono rimasta a Mestre, è nata mia figlia, e quello intanto non tornava più… Mio papà non ha fatto in tempo a godersi quella che poi sono diventata, l’ho perso a 23 anni quando aspettavo mio figlio Paolo (da Pier Paolo Capponi, ndr). Ma mia madre sì. L’orgoglio del premio per il Veneziano dell’anno, Cacciari che mi ha fatto sindaco per un giorno, Domenica In… Lei ha vissuto tutto».