Matteo Salvini espulso da Facebook per razzismo

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Matteo Salvini è sempre al centro della polemica sia per le dichiarazioni da lui effettuate che talvolta per i suoi atteggiamenti e comportamenti. Nella giornata di ieri, il leader del Carroccio è stato allontanato da Facebook o meglio il suo profilo è stato sospeso, per razzismo.

Matteo Salvini aveva infatti postato uno stato nel quale aveva utilizzato la parola Zingari, cosa che è stata ritenuta offensiva e per questo motivo il leader è stato espulso da Facebook per 24 ore.La notizia è stata riferita dallo stesso Salvini il quale è intervenuto nella giornata di ieri a Radio Padania dicendo anche il suo punto di vista già ampiamente esposto nel corso della sua partecipazione a Mattino 5,riguardo i campi rom, dichiarando” Abbatterei i campi rom con una ruspa dopo averli dato lo sfratto di 6 mesi”.

Matteo Salvini espulso da Facebook per razzismo

Al riguardo della sospensione da Facebook invece, dichiara: “Facebook mi ha sospeso per 24 ore perché ho usato la parola zingari che usava mia nonna. Sentire certe parole in bocca ad un vescovo mi fa tristezza. Se avessi peccato, il compito di un vescovo sarebbe quello di riportarmi sulla retta via, non di insultarmi.Io, comunque, parlo coi parroci di provincia, non coi vescovoni che vivono in 300 metri quadrati, magari anche coi camerieri. Se andiamo al governo, mando il preavviso di sfratto e poi rado al suolo tutto. Penso anche a quelle migliaia di minorenni costretti a rubare e a fare gli accattoni, che dovrebbero essere sottratti ai genitori. Mi chiedo: dove sono gli assistenti sociali? Li manderei nei campi rom prima di chiuderli. Putin? Lo vedrò presto anch’io. Tornerò a Mosca. Piano piano ci stanno arrivando tutti, anche Tsipras. Ci arriverà anche l’Italia, ma troppo tardi. Quando saremo al governo noi, gestiremo la politica estera in maniera opposta rispetto al masochismo ottuso di Renzi“. 

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