Medici di famiglia aperti anche nel weekend per la protesta

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Singolare lo “sciopero al contrario” indetto dai medici di famiglia che domenica terranno aperti gli ambulatori per protesta. Nelle varie province italiane gli mbulatori dei medici aderenti allo sciopero saranno aperti per tutta la giornata; i medici esporranno cartelli sullo sciopero e distribuiranno materiale informativo per illustrare ai pazienti quali sono i rischi che sta correndo la medicina generale e il Servizio Sanitario Nazionale. L’iniziativa oltre che domenica 17 maggio sarà replicata anche il 23 e 24 maggio.

La protesta della Fimmg troverà il suo traguardo con lo sciopero nazionale della categoria dei medici di base proclamato per il 19 maggio; in quella giornata è previsto che gli studi dei medici di famiglia resteranno chiusi dalle ore 8 alle ore 20, ma verranno comunque garantite le prestazioni urgenti e indispensabili come: visite domiciliari urgenti, in assistenza programmata a pazienti terminali, prestazioni di assistenza domiciliare integrata (Adi) e le ulteriori prestazioni definite nell’ambito degli Accordi regionali. Sciopereranno anche i medici di continuità assistenziale cioè la guardia medica, dalle 20 alle 24, garantendo però le prestazioni indispensabili.

Lo sciopero è stato programmato contro l’atteggiamento della Conferenza delle Regioni che intende imporre una subordinazione senza tutele al medico di medicina generale che di fatto stroncherebbe il significato della libera scelta del proprio medico di fiducia da parte del cittadino; l’agitazione vuole sottolineare le necessità di mantenere il potere di scelta del cittadino.

Lo sciopero sarà all’insegna dello slogan «Io non vado col primo che capita. Il mio medico di famiglia lo scelgo io»: che è il riassunto del tema della protesta contro l’abolizione del medico di famiglia, che partirà con una serie di mobilitazioni indette dalla Fimmg la federazione italiana dei medici di medicina generale.

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