Metodo Stamina: sì Sperimentazione con Staminali

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Metodo Stamina: Sì dal Governo alla Sperimentazione.


Finalmente l’Italia comincia ad aprirsi alle cure alternative basate non sui farmaci ma sulle Cellule staminali, vi ricordate di Sofia? La bimba a cui il Ministro Balduzzi aveva negato le cure con il metodo Stamina?
Ha ripreso le cure e come dichiarato dalla mamma Caterina ha ricominciato a muovere braccia e gambe.

Ieri, è arrivato finalmente il Sì al Metodo Stamina, e quindi alla Sperimentazione con Staminali iniettate nei corpicini dei bimbi affetti da malattie degenerative.

La commissione Affari Sociali ha dato quindi l’ok alle cure, rispondendo all’iniziativa promossa dal Ministero della Salute, dall’Iss, dal Cnt e dall’Aifa e da migliaia di persone che fisicamente e sul web hanno sostenuto le famiglie dei malati.

L’importante è garantire però la sicurezza e la salute dei pazienti che verranno controllati da un osservatorio per il monitoraggio, la sperimentazione con le staminali sarà autorizzata per 18 mesi, 3 i milioni di euro messi a disposizione per la sperimentazione.

Ma Vannoni, padre del metodo stamina si affretta a dire che tutto sembrerebbe essere predisposto per orientarsi verso la produzione farmaceutica, cosa non compatibile con la metodica, secondo Vannoni, infatti, i laboratori farmaceutici devono rispondere a requisiti tecnici e metodologici che non sono propri del metodo stamina.
Spiega Vargiu che sarà stamina a stabilire quali siano “gli ingredienti” e le metodologie di produzione, ma dall’altra parte si grida:

Il rischio è che riportando la sperimentazione sotto il controllo dell’Aifa, le cure in atto possano risultare ‘illegali’ ed essere sospese

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