Milano devastata si riprende dalla festa dell’Expo trasformata in guerriglia

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Milano: Un giorno che doveva essere di festa, partito con lo spettacolo delle Frecce Tricolori e finito con le numerose auto in fiamme che hanno avvolto Milano in un’atmosfera da guerriglia, con i clacson delle auto che bruciavano,  che hanno riempito l’aria e assordato i milanesi terrorizzati, questa è stata la mesta e vergognosa inaugurazione dell’Expo; il premier Renzi alla luce dei fatti ha dichiarato: «Gli italiani sanno benissimo da che parte stare: hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo. E Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano».

la devastazione c’è stata, la città è stata messa in allarme, gli attacchi hanno frantumato, sporcato, distrutto ma i milanesi sono forti, la città è ripartita, determinata a finire bene ciò che è cominciato male, alla faccia della violenza. Se osserviamo le ultime ora dal profilo giudiziario, vediamo i carabinieri impegnati a scovare i vandali che hanno ancora si aggirano in città; i militari passano al setaccio le immagini delle telecamere per identificare il maggior numero possibile di manifestanti; i black bloc, che ieri pomeriggio hanno tinto di nero il bel sole meneghino della mattina, e che ora cercano di lasciare il capoluogo lombardo senza pagare i loro misfatti: le forse dell’ordien hanno reso noto: «Molti violenti hanno già lasciato la città e tanti altri lo stanno facendo in queste ore ; quelli che se ne sono già andati sono per lo più stranieri venuti in auto o in treno ma anche gente arrivata da altre regioni d’Italia molti speriamo di identificarli a andarli a prendere a casa loro». 

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