Ministero della Salute Nega le Cure a Sofia

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Ministero della Salute Nega le Cure a Sofia- Le Cure Compassionevoli sono state negate dal Ministero della Salute e Sofia non può curarsi.


Sofia è una bambina affetta da Leucodistrofia Metacromatica non esistono cure per questa e per altre malattie degenerative, ma esiste una cura sperimentale a base di cellule staminali condotta dal professor Vannoni, una cura che potrebbe ridare una speranza di vita migliore a Sofia e ad altri bambini.

Il Ministero della Salute ha bloccato queste cure sperimentali lasciando alla discrezione dei Giudici l’autorizzazione alle iniezioni di cellule staminali nei pazienti, in alcuni casi due bambini hanno avuto accesso alle cure, ma nel caso di Sofia il Giudice dopo una prima iniezione ha negato il consenso per la seconda e le successive.

Sofia è nata sana, era una bambina attiva e vivace, ma ad un anno e mezzo ha cominciato a zoppicare, smettere di parlar fino alla paralisi e alla cecità completa, ora ha tre anni  e non può più parlare ed interagire come tutti i bambini della sua età; la bimba non può più mangiare e ad evacuare in maniera autonoma, ma i genitori spiegano che dopo la prima e unica iniezione di staminali la bambina ha cominciato a vomitare molto meno di prima, ha cominciato a deglutire, a muovere le braccia e le sue pupille hanno ricominciato a dilatarsi alla luce del sole. Una speranza che si accende e si spegne nel giro di poche settimane.

A Sofia è stata negata la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita, perché le “Cure Compassionevoli” così si chiamano le cure sperimentali del Dottor Vannoni, sono state bloccate perché potenzialmente dannose per i pazienti, ma i genitori dei bambini spiegano che i loro figli non hanno avuto nessun problema, anzi sono migliorati.

Il Ministro Balduzzi dichiara sul Corriere della Sera che le cure sono dannose e che Sofia  può sottoporsi ad altre cure sperimentali mutuate dall’AIFA, niente metodo Vannoni che aveva già prodotto i suoi risultati, ma la bambina peggiora di giorno in giorno, non riesce più a deglutire, vomita continuamente e ha una febbre neurologica persistente.

Non c’è tempo per fare esperimenti, questa bimba sta morendo e chi dovrebbe sostenere, tutelare e promuovere la vita e la salute dei cittadini italiani la sta condannando a morire in agonia.

Le domande sono due: In Italia si condanna l’eutanasia, questa non è una forma di eutanasia che qualcuno sta imponendo a questa bimba? Si tratta di Eutanasia Passiva che nessuno ha richiesto, Sofia è una bimba di tre anni che ha tutto il diritto di vivere, potrebbe guarire o forse no, ma non è umano negare una possibilità.

Il Ministero ha forse paura che le staminali possano costituire una cura per molte malattie?
Ultima ora:

Il Ministro Balduzzi dispone la ripresa delle cure per Sofia, la notizia è arrivata ieri, la bimba entro 48 ore sarà sottoposta ad una iniezione urgente e proseguirà il ciclo di iniezioni che dura un anno.

Restiamo in attesa di eventuali sviluppi! 

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