Monte Paschi di Siena, nuovo cda e nuovi guai all’orizzonte

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Brutte notizie per il Monte Paschi di Siena, in quanto all’orizzonte si intravede una perdita lorda da un miliardo di euro che va ad aggiungersi ai dieci miliardi di rosso cumulati in tre anni. “Io non presento le dimissioni, non ne ho motivo”, sono state queste le parole dichiarate dal Presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich il quale ha risposto ai giornalisti entrando all’assemblea dei soci di Banca Mps di cui l’ente di Palazzo Sansedoni detiene il 2,5% all’interno di un patto di sindacato al 9% con i soci sudameriano di Fintech e Btg Patcual. E’importante che venga attuata nel più breve tempo possibile una ricapitalizzazione che servirà a rafforzare la situazione patrimoniale del gruppo ed a restituire poco a più di un miliardo di MontiBond al Tesoro; a tal riguardo Rocca Salimbeni ha previsto un aumento da 3 miliardi.

La ricapitalizzazione potrebbe essere messa in atto già agli inizi del prossimo mese di maggio per concludersi al massimo entro il 30 settembre, un periodo piuttosto lungo che permetterà di capire e valutare l’impatto su Mps di una eventuale chiusura “obbligata” dell’esposizione con Nomura.Intanto è stato eletto un nuovo Cda, ed ad aver avuto un maggiore numero di voti è stata la fondazione Mps ed i soci Fintech e Btg Pactual che ha ottenuto sette posti in consiglio.

Eletti dunque:Alessandro Profumo, Fiorella Kostoris, Fabrizio Viola, Fiorella Bianchi, Christian Whamond, Lucia Calvosa e Roberto Isolani.  La prima riunione del nuovo cda è stata programmata per il prossimo 20 aprile. 

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