Moscovici: importanti le riforme ma il Parlamento deve approvare rapidamente

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Il commissario Ue, Pierre Moscovici, definisce ‘importanti’ le riforme del governo italiano ma ora il Parlamento dovrà impegnarsi a sostenere questo processo e ad approvarlo rapidamente. L’ha dichiarato in video conferenza dinanzi alle commissioni Esteri e Politiche Ue del Senato. Affinché il piano di riforme risulti credibile occorre approvarlo con tempestività.

L’intervento di Moscovici coincide con l’annuncio via tweet di Renzi riguardo ad un piano d’investimenti a favore del piano Juncker, un contributo di 8 miliardi: “L’Italia contribuirà con un’iniziativa di Cassa depositi e prestiti”. A confermare la decisione è stato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nel corso del consiglio Ecofin, sottolineando “anche l’Italia, come la Francia, investirà in progetti”. Il giorno seguente all’Eurogruppo, i ministri delle Finanze dei 28 nel Consiglio Ue hanno avviato i rapporti della Commissione riguardo ai conti pubblici dei vari Paesi nel 2015, con speciale attenzione alla legge di stabilità italiana. A conclusione della riunione, il ministro Pier Carlo Padoan ha evidenziato che “l’Ecofin, come l’Eurogruppo, ha approvato ribadendo che nel caso dell’Italia c’è piena aderenza all’aggiustamento del deficit strutturale”.

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I provvedimenti importanti riguardano soprattutto il mercato del lavoro e le riforme istituzionali, la riduzione del carico fiscale che punta ad una maggiore competitività, ad una maggiore occupazione. Che il semaforo giallo passi al verde rapidamente. “Ci rallegriamo per quanto fatto, ma vorremmo rallegrarci per i risultati”. Come prossima tappa importante, l’Italia dovrebbe andare avanti con la riforma del Pa e approvare il pacchetto concorrenza – ha aggiunto Moscovici.

La Commissione Ue ha deciso di non avviare una procedura nei confronti del nostro Paese per una ‘valutazione politica’ ma “se l’Italia non rispetterà il calendario delle riforme” questo potrebbe rappresentare un’aggravante. In base alla corretta applicazione dei trattati l’economia italiana avrebbe rischiato la recessione totale. Ma “non possiamo adottare le regole in modo brutale” ha riferito Moscovici che conclude così: la ripresa europea, ancora fragile e debole, può assistere ad una ripresa maggiore con la giusta collaborazione tra istituzioni ed è questo il nostro scopo.

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