Movida, ubriaco muore battendo la testa

197

Aveva bevuto troppo, la strada era scivolosa per la pioggia. I sampietrini sconnessi, facile cadere. Così ha trovato la morte, la scorsa notte, a Trastevere, un algerino di 30 anni, senza fissa dimora. Barcollando, dopo essere inciampato su una catena dei pilastri anti-parcheggio ha sbattuto la testa ed è morto. Un commerciante del posto l’aveva visto poco prima aggirarsi a piazza Trilussa, completamente ubriaco. A trovarlo, già cadavere, poco dopo le sette in via del Politeama, non lontano da uno dei tanti locali della movida, sono stati alcuni residenti: la polizia non ha rilevato segni di violenza, ma intorno al corpo c’erano tante bottiglie vuote.Carabinieri

Una morte, l’ennesima, che ha scatenato la rabbia dei residenti: «L’alcol ormai viene usato come se fosse una droga, con l’unico scopo di sballarsi. Non è più il bicchiere di troppo bevuto in compagnia, ecco perché accadono storie come questa. La situazione in questo quartiere è fuori controllo». E c’è chi aggiunge: «È così triste vedere una vita spezzata ancora una volta dall’alcol che fa perdere qualsiasi tipo di controllo. Bisogna mettere un freno a queste tragedie che ormai accadono troppo spesso». Fiumi di alcol, droga e decibel sparati a tutto volume. Una gara alcolica che comincia con lo spritz del pomeriggio e finisce con la vodka redbull dell’alba, dove, cifre alla mano, botte, coltellate, malori e bottigliate fanno più spesso da tragico corollario al divertimento notturno. E che spesso racconta di vere e proprie tragedie (come questa).

LE INDAGINI

Secondo quanto si è appreso dagli investigatori del commissariato Trastevere, al momento non sarebbero stati individuati testimoni nè sarebbero state trovate registrazioni di telecamere utili alle indagini. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e verrà effettuata l’autopsia. «Questo è un Rione perso e nessuno ci ascolta più -aggiungono Giulio e Marta, una coppia che abita poco distante dal luogo dell’incidente – ieri sera abbiamo chiamato al centralino del 112,113, vigili urbani così come accade puntualmente ogni fine settimana. Sempre per il solito caos che si crea sotto le nostre finestre. Ci vogliono presidi fissi nei punti più caldi che ormai sono sempre quelli. Municipio e Comune sono completamente assenti. Cosa aspettano a prendere provvedimenti? Nemmeno il lungo elenco di morti tragiche legate all’alcol ha fatto prendere decisioni risolutive per questa zona».

Condividi