Maxi operazione Nas: 18 tonnellate di alimenti sequestrati

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 Il Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri (Nas) ha scoperto e sequestrato nelle ultime due settimane 18 tonnellate di cibi scaduti. L’operazione è avvenuta in stabilimenti di produzione e vendita alimentare in Puglia, Abruzzo, Piemonte e Campania. Gli alimenti sequestrati oltre ad essere scaduti erano conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie e senza tracciabilità.

 La città dove è stato sequestrato il quantitativo maggiore di alimenti scaduti è Foggia: 10 tonnellate di materie prime da usare per produrre coni e cialde per gelati scadute da sette anni e dolci pronti per essere venduti conservati all’interno di locali sporchi e in stato di degrado. A peggiorare la situazione la presenza di uccelli ed escrementi animali sparsi sul pavimento. Oltre alla denuncia è stata disposta per il titolare dell’industria dolciaria coinvolta, un 52enne, l’immediata sospensione della produzione.7656

 In provincia di Teramo un furgone dove venivano sistemati vari alimenti subito sequestrati dal Nas (carni, formaggi, salumi) presentavano sporco e ruggine ovunque (cibi inclusi).

A Pescara, dopo aver controllato 14 ‘autonegozi’ che stazionano nei mercati delle principali città abruzzesi, sono state sequestrate 3 tonnellate di alimenti di origine animale senza tracciabilità e conservati con scarse condizioni igieniche e strutturali.  Sempre a Pescara il Nas ha posto sotto sequestro un macello clandestino di agnelli. Sono state scoperte carcasse di animali ammuffite che oltretutto non avevano bollo sanitario.

Anche in Piemonte e in Campania non è irrilevante la quantità di alimenti sequestrati, scaduti e stipati in locali sporchi.E’ stato scoperto ad Asti un laboratorio per la panificazione, produttore illecito di pane di Altamura Dop.

Sequestrate 1,5 tonnellate di pasta alimentare a Salerno in un container posto nel cortile facente parte di una comunità di alloggio, 1200 lattine di bibite scadute e 1000 confezioni da un litro di latte senza tracciabilità.

Il Nas di Napoli ha posto sotto sequestro più di una tonnellata di strutto e salumi senza tracciabilità, il tutto stipato in un locale dalle scarse condizioni igieniche.

 Dalla Coldiretti arriva un dato allarmante: dall’inizio della crisi (dal 2008 al 2014) le frodi alimentari sono aumentate del 277%. Considerando la quantità di alimenti sequestrati finora dal Nas, la Coldiretti afferma che bisogna “stringere le maglie troppo larghe della legislazione, a partire dall’obbligo d’indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata”.

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