Naufragio al largo di Rodi in Grecia: tre i migranti morti, circa 197 tratti in salvo

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A poche ore dalla strage avvenuta nel Canale di Sicilia che ha determinato la morte di oltre 700 persone, nella giornata di ieri è giunta la notizia di un altro naufragio questa volta avvenuto al largo dell‘Isola greca di Rodi, nel sud-est del mar Egeo. Un’imbarcazione con a bordo 200 persone si è ribaltato; di queste 93 persone sono state salvate e 30 trasportate in ospedale.Purtroppo tre persone hanno perso la vita, fra cui un bambino, vittime che vanno ad aggiungersi ai 700 di domenica morti nel naufragio di domenica al largo della Libia.

Da quanto emerso, sembra che l’imbarcazione al largo della spiaggia di Zephyros abbia cominciato ad inabissarsi dopo aver urtato contro uno scoglio; alcuni testimoni hanno raccontato che molti migranti sono saltati in acqua senza attendere soccorsi ed hanno cominciato a dirigersi a nuoto verso terra. I tre cadaveri sarebbero stati recuperati dalla Guardia costiera e si tratta di un uomo, di una donna e di un bambino. E’anche emerso, che il barcone era partito dalle coste della Turchia ma gli scafisti lo avrebbero abbandonato quando ancora si trovava al largo dell’isola di Rodi. Nelle ultime settimane sono aumentati i migranti che approdano in Grecia, considerata una delle principali porte d’ingresso nell’Unione europea. Stando ai dati emersi sembra che in media sono 100 le persone che arrivano in Grecia quotidianamente, solo venerdì sulle isole del Mar Egeo sono arrivati 141 migranti e rifugiati e nei primi tre mesi del 2015 la Grecia ha accolto circa 10.445 migranti senza alcun documento arrivati via mare.

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