Negazionismo punito come forma aggravante di reato

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L’Italia coglie la direttiva europea che obbliga qualsiasi Stato membro a punire  e combattere anche attraverso l’uso di sanzioni tutte le espressione che possono essere legate a forme di razzismo, xenofobia o istigazione all’odio, traguardo peró raggiunto dall’Italia con abbastanza ritardo.

A piú di 70 anni dal 1943 quando “troppi” ebrei vennero deportati nei campi di concentramento di Auschwitz, finalmente nel Parlamento italiano si inizierá a considerare il negazionismo una forma aggravante di reato entrando cosí per la prima volta in una delle leggi italiane il termine Shoah.download (25)

Il Presidente del Senato Pietro Grasso ha tenuto a precisare come la decisione dell’approvazione del Decreto di Legge sul negazionismo sia stato approvato con un’ampia maggioranza quasi all’unanimitá, come a voler confermare quanto le istituzioni pubbliche hanno voglia «di compiere un ulteriore e decisivo passo nel contrasto a tutte le forme di offesa alle vittime e di negazione di quella terribile pagina della nostra storia che è stata la Shoah» con le stessa parole usate dal Presidente del Senato.

Sarebbero stati ben 234 i si votati al Senato ma Grasso ha specificato anche la presenza di 8 astenzioni e 3 i no durante il corso della votazione, adesso la parola passa alla Camera dei Deputati.

Con la nuova direttiva scritta dalla commissione di Giustizia il negazionismo é stato trasformato in un’aggravante di reato piuttosto che in un reato vero e proprio, senza che siano stati previsti allo stesso tempo né limiti né restrizioni alla ricerca storica.

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