Nepal: bilancio vittime sale a 6mila, rientrano i primi connazionali

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A quasi una settimana dal terremoto avvenuto in Nepal continua a salire il numero delle vittime che sembra essere arrivato a 6.204 morti e 13.932 feriti. Un bilancio spaventoso che purtroppo è destinato a salire visto che sono ancora mille i cittadini europei di cui non si ha più notizia dopo il terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile. L’ambasciatore dell’Unione europea a Kathmandu, Rensje Teerink ha dichiarato: «Non sappiamo cosa gli sia accaduto. Alcuni potrebbero essere morti. Altri potrebbero solo non essersi messi in contatto».La maggior parte degli europei di cui non si ha notizia sono turisti che si trovavano per fare del trekking nell’area di Langtang sul monte Everest.

Intanto cominciano a rientrare i connazionali provenienti dal Nepal; già nel pomeriggio di ieri sono giunti all‘aeroporto di Pratica di Mare un gruppo di connazionali i quali hanno viaggiato a bordo di un velivolo della nostra aeronautica militare coordinato dall‘Unità di Crisi e dal Comando Operativo Inteforze. Su questo volo erano presenti anche oltre trenta cittadini UE il cui imbarco è stato predisposto nell’ambito della collaborazione tra le Unità di Crisi dei diversi Paesi che stanno intervenendo nell’emergenza Nepal. Sempre nella giornata di ieri con un elicottero si è riusciti a recuperare le salme del signor Oskar Piazza e della signora Gigliola Mancinelli,che sono state trasportate nella capitale nepalese. Intanto la Croce Rossa ha diffuso alcuni dati preoccupanti, che riguardano la situazione generale del Nepal centrale ovvero la zona dell’epicentro, dove vi sarebbe una devastazione totale ed i sopravvissuti si trovano ad oggi in una situazione disperata.

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