Nepal: cresce il numero delle vittime, 4 mila morti e tanti italiani irreperibili

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Cresce il bilancio delle vittime del devastante terremoto che sabato ha colpito il Nepal. Le vittime sarebbero circa 4 mila e tra queste sono presenti anche alcuni italiani tra i quali Renzo Benedetti, Marco Pojer, Oskar Piazza e la marchigiana Gigliola Mancinelli, che purtroppo sono state portate via dalla valanga di neve, sassi e ghiaccio che in seguito al sisma hanno totalmente sepolto il villaggio di Langtang a nord di Kathmandu.

Sono ore di tensione anche per la sorte di altri 40 italiani che secondo le notizie diffuse dal Ministero degli Esteri al momento sono irreperibili. “Siamo a oltre tremila morti ma le stime, considerando i distretti colpiti, potrebbero toccare seimila persone. Molti corpi sono ancora sotto le macerie e l’esercito e le squadre della protezione civile sono pienamente coinvolti nelle operazioni di soccorso. Si calcola vi siano migliaia di sfollati e senzatetto” ha dichiarato nella serata di ieri la Caritas.

Sono tante le famiglie italiane inoltre che nella giornata di ieri hanno tirato un sospiro di sollievo dopo aver ricevuto notizie dai loro cari in Nepal; nello specifico gli italiani che nella giornata di ieri sono stati rintracciati nelle prossime ore saranno fatti convergere a Kathmandu per poter tornare così finalmente in Italia grazie ad un CI30 dell’aeronautica militare. Purtroppo si registrano decine di vittime anche in Cina ed in India dove tante comunità soprattutto nelle aree montuose; a tal riguardo il portavoce dell’agenzia umanitaria World Vision, Matt Darvas ha dichiarato alla Bbc:“Molti villaggi sono stati interessati da frane e non sarebbe difficile trovare intere comunità di 200, 300, fino a 1.000 persone completamente sepolte dalle frane”. 

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