Nepal: estratto vivo dalle macerie un uomo di 101 dopo sette giorni

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Nepal: Il disastroso terremoto in Nepal ha provocato la morte di migliaia di persone e il paese è letteralmente devastato; le squadre di soccorso continuano a estrarre cadaveri da sotto le macerie degli edifici e dai cumuli di rocce e detriti provocati dalle numerose valanghe delle zone più periferiche delle città colpite. Tra le tante notizie meste però di tanto in tanto arrivano informazioni che risollevano la speranza e che confermano la vita più forte della morte; di recente è stata data notizia del ritrovamento di un ragazzo e di neonato feriti ma ancora vivi sotto le macerie; estratti e portati in salvo.

Straordinaria anche la notizia di poche ore fa che è stato salvato un anziano di ben 101 anni ritrovato sotto le macerie della sua casa dopo sette giorni dal terremoto assolutamente in buone condizioni, a parte una leggera ferita a una gamba e alla sete; il suo nome è Fanchu Ghale. Il ritrovamento dell’uomo è stato considerato come un vero e proprio miracolo, da qui le speranze di ritrovare tante persone ancora in vita sotto il Nepal sbriciolato dal terribile sisma; intanto la macchina degli degli aiuti internazionali tra exploit ed intoppi va avanti e continuano le frenetiche ricerche dei dispersi; molte persone non risponderanno mai più all’appello ma c’è tanto coraggio e tanta volontà di salvarne il più alto numero possibile.

Il settimanale indiano The Sunday Guardian ha pubblicato la notizia di “lettore di nuvole” indiano che ha assicurato di avere avvertito gli specialisti dell’Onu e lo US Geological Survey (USGS) dell’imminente terremoto del Nepal tre giorni prima dello sciagurato evento, ma di non avere ricevuto alcuna risposta alle sue e-mail che a suo dire avrebbero potuto salvare migliaia di vite umane. In una intervista il lettore di nuvole di nome Shakeel Ahmed, di 57 anni residente a Chitanpura, vicino a Varanasi ha spiegato che per 15 anni si è dedicato “allo studio di forma, dimensione e movimento delle nuvole, ed alla relazione che questo ha con la previsione e l’intensità dei terremoti”.

Ahmed, è il direttore di un Centro ionosferico e atmosferico e dei terremoti, ha assicurato di aver allertato tre giorni prima del sisma che ha colpito Nepal con una e-mail l’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio dei disastri, ma non è stato creduto. Il “lettore di nuvole” ha anche assicurato: “Ho con me le prove di avere previsto con lo stesso metodo sia il terremoto del Gujarat nel 2001 sia quello del Kashmir nel 2005 e anche altri terremoti avvenuti in diverse parti del mondo. Ogni volta, ha concluso, ho informato via e-mail del risultato dei miei studi gli organismi internazionali, i principali ministeri indiani e i media, ma nessuno mi ha mai preso sul serio. E neppure vi è stato mai qualcuno che si è preso la briga di verificare l’accaduto alla luce di quanto avevo previsto”.

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