Nigeria: elezioni di sangue, Boko Haram decapita i votanti con la motosega

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Il week end in Nigeria è movimentato dalle votazioni; infatti i nigeriani sono chiamati alle urne per votare e eleggere il nuovo presidente e il nuovo parlamento. Le elezioni, dovevano svolgere parecchi giorni prima, ma sono state rinviate di sei settimane rispetto alla programmazione; la situazione del paese fa intuire che sono certamente le elezioni più contestate e incerte dal lontano 1999, l’anno in cui il governo dei militari cessò il suo controllo sul Paese. Il duello elettorale mette a confronto il 57enne presidente uscente Goodluck Jonathan e il Democratic Party alle forze di opposizione , favorevoli al 72enne generale Muhammadu Buhari, un ex esponente della dittatura militare, e  musulmano, che nelle tre precedenti sessioni elettorali si era visto sconfitto.boko_haram-650x366

Purtroppo in un momento cosi importante e delicato si è intromesso Boko Haram; un ritorno tinto di sangue come sempre; nel villaggio di Buratai, a circa 200 chilometri da Maiduguri, capitale dello Stato del Borno, i miliziani hanno decapitato 23 persone, e sempre con i soliti metodi da film horror; vengono i brividi anche a scriverlo, pensate che per l’esecuzione è stata utilizzata una motosega; nella carneficina altre 32 persone sono state ferite e in seguito ricoverate in ospedale.

Tutto ha avuto inuzio venerdì sera, alla vigilia elettorale. Un deputato della regione, Mohammed Adamu ha riferito: “Si pensa che fossero uomini di di Boko Haram. Hanno decapitato 23 persone e incendiato le case. Metà villaggio è pressocché distrutto”. Invece un’infermiera di Biu, un paese dove c’è l’ospedale più vicino a Buratai luogo del massacro, ha confermato la decapitazione di numerose persone. Boko Haram al momento non ha ancora rivendicato la responsabilità dell’eccidio

Sabato, invece in base a notizie riportate dalla Bbc, in un altro Stato a nord est, chiamato Gombe, i morti sono stati 24, uccisi in momenti diversi però, ma non è chiaro se le vittime siano state coinvolte in una azione di Boko Haram, o in scontri politici. Più dettagliate e sicure le notizie diffuse l’agenzia Afp, che scrive di almeno sette persone uccise in più attacchi di Boko Haram che avevano come obiettivo i seggi elettorali. Due persone sono state uccise nei villaggi di Birin Fulani e Birin Bolawa; lì alcuni uomini armati hanno fatto fuoco sulle persone che erano in fila per votare. Secondo un responsabile locale della Commissione elettorale, al momento di sparare i miliziani hanno gridato: “Non vi avevamo detto di tenervi lontani dalle elezioni?”.  Poi tutto il materiale elettorale è stato dato alle fiamme dagli stessi.

La stessa scena si è ripetuta al seggio allestito a Dukku, sempre nel Gombe, con tre morti, quasi tutti i seggi elettorali sono rimasti deserti, la gente a votare non va più di certo.  Abubakar Shekau, capo di Boko Haram, il mese scorso, in un video diffuso su Twitter, aveva promesso di impedire le elezioni, ecco cosa aveva detto: “Le elezioni non sono conformi all’Islam”. Queste elezioni non avranno luogo, anche se dovessimo essere uccisi. Sarà Allah a non permetterle, mai”.

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