Obama al Vertice delle Americhe con Raul Castro, grazie a Papa Francesco

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Il momento che tutti attendevano, la stretta di mano tra il Presidente Obama ed il leader cubano Raul Castro. Pochi secondi dopo la cena di inaugurazione del vertice delle Americhe con Castro che chiede in inglese ad Obama “Come stai?”.

Immagini che fanno la storia, che chiudono definitivamente un era, segnata da oltre 50 anni di gelo tra Washington ed Alabama. Il dialogo è aperto tra i due ex nemici, che si erano già incontrati e salutati hai funerali di Nelson Mandela.”Ho chiesto al congresso che si cominci a lavorare per sospendere l’embargo, guardiamo al futuro” dice Obama.

I giorni delle interferenze e delle ingerenze degli Stati Uniti nella regione sudamericana appartengono al passato, ha aggiunto il Presidente americano, sempre più determinato a rimarcare le differenze della sua politica estera:

“Il disgelo dei due paesi, servira a far vivere meglio il popolo cubano, siamo disposti a collaborare con Obama, è un uomo onesto” dice Castro.

Al popolo cubano si è rivolto anche Papa Francesco, è lui l’artefice di questo accordo, nel suo messaggio inviato ai leader presenti al summit, il pontefice ha avuto parole di ingoraggiamento, “Perchè il dialogo sincero porti ad una mutua collaborazione”.

Gli sforzi per gettare ponti e canali di comunicazione e di comprensione non siano mai vani, scrive il Papa, che ha denunciato ancora una volta le disuguaglianze tra ricchi e poveri nel continante sudamericano.

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