Omicidio Elena Ceste: i figli della donna verranno affidati ai nonni materni

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La settimana scorsa il gip Claudio Marson ha chiesto il giudizio immediato per Michele Buoninconti, l’uomo accusato di aver ucciso la moglie, Elena Ceste, e di averne occultato il cadavere nelle campagne circostanti la loro casa nell’Astigiano. Il giudice per le indagini preliminari ha motivato in questo modo la sua decisione: “Per celare il delitto appena commesso, al fine di assicurarsene l’impunità, occultava il cadavere della donna, gettandolo, nascondendolo sotto fango e arbusti nel rio Mersa d’isola d’Asti, dove veniva occasionalmente rinvenuto, ormai scheletrizzato, in data 18 ottobre 2014, da alcuni cantonieri del Comune”.

Secondo il giudice delle indagini preliminari le prove sono talmente schiaccianti da non richiedere un’ulteriore istruttoria. Non sono ancora trascorsi 180 giorni dall’arresto, ma il gip di Asti ritiene che l’accusa sia assolutamente fondata e ha fissato al 1 ° luglio la data del processo in corte d’Assise ad Asti. L’avvocato Chiara Girala, che rappresenta la difesa di Buonin-conti, ha preso tempo: deve decidere se scegliere il rito abbreviato, che comporterebbe un’eventuale riduzione della pena se Michele venisse condannato. Non dimentichiamo che Michele Buoninconti rischia l’ergastolo.

Ma merita una condanna all’ergastolo o una pena inferiore che tenga conto anche di un suo eventuale disturbo? Le perizie dovranno scandagliare sul movente, sulle modalità esecutive e sullo stato di salute mentale al momento dei fatti. La difesa ha una settimana di tempo per fare la richiesta di rito abbreviato.

Intanto in carcere Michele ha descritto la sua vita famigliare: «Io facevo da mangiare ed Elena andava a prendere i figli a scuola, non uscivano tutti insieme e così li aspettava mezz’ora in piazza. Il nostro motto era dal seme alla tavola. Coltivavamo gli ortaggi e allevavamo gli animali.

Stavamo bene». Questo è ciò che ricorda Buoninconti, ma si smentisce da solo ed entra in contraddizione.

Ciò che emerge è che marito e moglie litigavano spesso. Inoltre, sappiamo che Elena Ceste conduceva una specie di doppia vita. O meglio, le piaceva conversare con altri uomini sui social network. Probabilmente ha incontrato qualcuno, ma il piacere di stare on line dimostra che Elena voleva evadere dalla sua vita quotidiana e matrimoniale. Ricordiamo che il gip serivè thè Michele è un soggetto disturbato “al quale nulla deve sfuggire, interessato a gestire e organizzare la vita del suo nucleo familiare secondo regole non sindacabili”. Sarebbe stato proprio un eventuale tradimento (carnale o virtuale?) ad avere svegliato il mostro dentro Michele. Tradimento che avrebbe avuto su di lui un effetto dirompente tanto da indurlo a mettere le mani intorno al collo della moglie e ucciderla.

Michele ha dichiarato che lascerà ogni suo avere ai figli e che non si opporrà all’affidamento dei minori ai nonni materni. Però ha anche rilasciato questa dichiarazione: «Appena sono entrato ho chiesto di poter vedere le mie creature, ma mi è stato detto di no, non capisco il perché». Sarà perché le intercettazioni hanno dimostrato che Michele minacciava i figli? Infatti, Buoninconti avrebbe raccomandato ai figli di negare i conflitti tra lui e la moglie, altrimenti avrebbe fatto la stessa fine della moglie che non ascoltava il marito. Insomma, emerge la personalità ossessivo-compulsiva, screziata dalla paranoia, come i tecnici avevano sostenuto nella perizia psichiatrica consegnata al gip.

I nonni non si oppongono a un incontro dei ragazzi con il padre. I loro legali di parte civile dicono: «Abbiamo dimostrato che il periodo trascorso con i nonni si è svolto nel migliore clima possibile, con l’aiuto del team di assistenti sociali e psicologi. E un’esperienza da proseguire». La famiglia Ceste ha chiesto però a Buoninconti di aiutare i figli finanziariamente. Chiara Girala, avvocato della difesa, ha parlato a nome di Michele, che vuole dare un contributo mensile ai figli. Tuttavia, a causa delle spese processuali, Buoninconti pare in difficoltà economiche.

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