Omicidio Scazzi: chiesto Ergastolo per Cosima e Sabrina

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La Procura ha chiesto l’Ergastolo per Cosima e Sabrina, nove anni per Michele Misseri per la soppressione del cadavere di Sarah Scazzi.


Omicidio Scazzi- La requistitoria davanti alla Corte di Assisi è stata chiusa ed è stato chiesto l’Ergastolo per Cosima e Sabrina.

Michele Misseri è stato accusato, invece, di soppressione del cadavere della piccola Sarah unitamente al fratello e al cugino.

L’ergastolo per Cosima e Sabrina è stato pronunciato dal pm M.Buccoliero e Cosima all’udire quella parola ha avuto un attimo di turbamento per poi rimanere ferma nel volto, mentre Sabrina scoppiava nel pianto.

La Procura ha chiesto, dunque, la Pena Massima, benchè si fosse presumibilmente trattato di un omicidio commesso in un istante d’ira, non premeditato.

Infatti, per tutte le valutazioni del caso, i pm hanno chiesto di considerare la gravità dell’accaduto, visto che la piccola Sarah sarebbe stata uccisa in lacrime e perchè la famiglia Misseri non avrebbe avuto un comportamento consono durante la indagini.

Per lo zio Michele Misseri, che inizialmente sembrava essere l’unico colpevole dell’omicidio avvenuto il 26 agosto 2010, come lui stesso continua a ritenersi, è stata chiesta la reclusione di 9 anni per aver soppresso il cadavere di Sarah, gettandolo all’interno del Pozzo sito in contrada Mosca.

Inoltre, sono stati chiesti 8 anni di reclusione per Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente il fratello e il nipote di Michele Misseri, che per l’accusa avrebbero coadiuvato Michele a nascondere il corpo della piccola Sarah.

Poi, sono stati chiesti 3 anni per altri presunti favoreggiatori quali Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro e Cosima Prudenzano.

Invece, sono stati chiesti 3 anni e 6 mesi con l’interdizione dalla professione per quel periodo per l’Avvocato Vito Russo, l’ex difensore di Sabrina, poichè avrebbe intralciato la giustizia e sarebbe accusato di favoreggiamento personale.

La Procura, inoltre, ha chiesto anche alla Corte di trasmettere al proprio ufficio le deposizioni di 8 testimoni e, nel caso in cui la richiesta fosse accolta, tutti rischierebbero l’incriminazione per aver prodotto falsa testimonianza.

Il Procuratore Aggiunto Pietro Argentino ha sottolineato poco prima delle suddette richieste di condanna che l’omicidio in questione sarebbe avvenuto per “motivi abietti”, infatti la Procura ha l’intezione di unire le imputazioni di sequestro di persona e omicidio volontario, giudicandole come un “reato complesso”.

Sono previsti per l’11 Marzo prossimo gli interventi da parte degli avvocati della parte civile, mentre si attende la sentenza per metà Aprile.

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