Omicidio stradale: revoca della patente per 30 anni

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Omicidio stradale:  Il disegno di legge sugli omicidi stradali all’esame della commissione Giustizia di palazzo Madama introduce la sospensione per un trentennio. L’emendamento depositato dal relatore Giuseppe Cucca del Pd, rende applicabile la pena soprattutto se il reo sia anche in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, e abbia superato i limiti di velocità. Lavori aperti quindi sulle modifiche al Ddl; ed è la terza modifica dell’articolo 6 ed è da giugno del 2014 che la Commissione elabora.

In pratica la modifica è questa: il pirata della strada che provoca la morte di una o più persone rischia la revoca della patente, anche quella nautica che è stata introdotta come novità, fino a 30 anni, se sussiste l’aggravante di essere in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e aver superato i limiti di velocità; è cosi che il ddl sugli omicidi stradali cambia.

Qui di seguito le altre pene previste contenute nell’emendamento:

1) Per chi al volante provoca la morte di una persona la revoca della patente sarà di 12 anni se non ci sono aggravanti.

2) Revoca a 20 anni nel caso in cui il conducente sia stato in precedenza condannato per aver guidato in stato di ebbrezza o aver guidato un’imbarcazione senza avere conseguito l’abilitazione.

3) Per lesioni a terzi la revoca è di quattro anni che modificabili fino a otto se il pirata è stato in precedenza condannato per aver guidato in stato di ebbrezza o aver guidato un’imbarcazione senza avere conseguito l’abilitazione.

4) Sarà invece di 10 anni se il guidatore si trova alla guida in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazioni per sostanze stupefacenti e abbia anche violato i limiti di velocità.

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