Pakistan: Schianto elicottero, morti due ambasciatori, talebani rivendicano

208

Pakistan: esponenti talebani del Tehrek-e-Taliban Pakistan hanno rivendicato la responsabilità dell’incidente occorso a un elicottero dell’esercito pachistano che ha provocato la morte di sei persone, tra queste c’erano gli ambasciatori della Norvegia e delle Filippine.

Nel messaggio di rivendicazione il portavoce del Ttp, Muhammad Khurassani, si è vantato del fatto che una loro forza speciale aveva realizzato un piano per colpire il premier Nawaz Sharif che però è scampato all’attentato perché viaggiava su un altro velivolo. Khurassani ha scritto: “Abbiamo colpito l’elicottero con un’arma anti-aereo e i piloti e diplomatici stranieri sono stati uccisi”.

L’esercito invece ha smentito la rivendicazione e ha confermato che si è trattato di un incidente; da quanto hanno riportato i media locali l’elicottero sarebbe andato a schiantarsi su una scuola pubblica a gestione militare in Gilgit-Baltistan.

L’incidente si è verificato in una zona controllata dall’esercito di Islamabad e il missile terra-aria che i taleban pakistani hanno dichiarato di aver lanciato è un’arma usata di rado.  Le 17 persone presenti a bordo del mezzo precipitato erano parte di una delegazione di diplomatici, in viaggio su tre diversi elicotteri, nella regione turistica del Gilgit Baltistan. Tra le sette persone che hanno perso la vita c’erano anche le mogli degli ambasciatori di Malesia e Indonesia. I rappresentanti diplomatici di Paesi Bassi e Polonia hanno riportato solo alcune ferite.Il premier pakistano Nawaz Sharif, ha proclamato un giorno di lutto nazionale in omaggio alle vittime.

Ora bisogna attendere conferme o smentite sulla natura del disastro, se l’elicottero ha avuto un semplice guasto oppure effettivamente sia stato abbattuto da un missile.

Condividi