Parlamento Europeo e Immigrazione: No a sanzioni per chi soccorre

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Parlamento Europeo e Immigrazione: no a sanzioni per chi soccorre gli immigrati senza essere autorizzato

Parlamento Europeo e Immigrazione un nodo da districare tra responsabilità e umanità. Dopo l’appello di Malta e dell’Italia per poter ricevere aiuti e rivedere le leggi che regolano l’accoglienza, il parlamento europeo risponde chiedendo la modifica di eventuali norme che prevedano sanzioni per chi soccorre i profughi in mare senza essere autorizzato.


I marinai hanno sempre, tranne in pochissimi sporadici casi, soccorso i barconi di immigrati, per un marinaio “uomo in mare” equivale a soccorso immediato, indipendentemente dal colore della pelle e dalla legge.
Così Strasburgo ha votato e deliberato, subito il Pd ha chiesto di inserire tra le proposte all’ordine del giorno la cancellazione della Bossi Fini o quanto meno di far qualcosa per applicare la risoluzione del parlamento Europeo.
Secondo Ettore Rosato del Pd, inoltre, sarebbe in primis la popolazione italiana a chiedere solidarietà per pescatori e soccorritori.

La Lega subito insorge, spiegando che la Bossi Fini non c’entra assolutamente nulla con quanto richiesto da Strasburgo, la Bossi Fini non ha a che fare con le sanzioni, ma solo con l’espatrio e la permanenza dei clandestini in Italia.
Licia Ronzulli del Pdl, parla di voto strumentalizzato e degli organi di informazione che tentano di indirizzare l’opinione pubblica verso l’abolizione o la revisione della Bossi Fini.

Ma nel frattempo l’Italia dovrà adeguarsi, in ogni caso i tempi per rivedere o stilare un nuovo testo sull’immigrazione sono lunghi, si parla di mesi di lavoro in cui non si dovrà semplicemente trovare un accordo tra tutti gli stati, ma si dovranno anche ridistribuire responsabilità ed oneri, cosa che pare non piacere a chi gli immigrati li vede arrivare solo dopo che sono stati soccorsi e che hanno stazionato nei paesi d’accoglienza.

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