Pasqua: pranzo pasquale “fai da te” l’Italia è povera e si vede

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La crisi c’è e si sente, anche quest’anno in occasione delle feste gli italiani tirano cinghia; nessuna ripresa economica per il pranzo di Pasqua: la spesa alimentare non è variata da quella dello scorso anno pari a circa 1 miliardo di euro, il 76% degli italiani consumerà il pranzo pasquale a casa all’insegna del’fai da te’. Lo ha reso noto la Cia-Confederazione italiana agricoltori, nel precisare che gli acquisti sono stati tutti molto oculati, con uova di cioccolato e colombe in calo del 2% come anche l’agnello -3%.

Tanti i dolci e la pasta fatti in casa, con un ritorno alle origini, come facevano le nostre nonne; cibi casalinghi con una crescita del 10% della spesa per uova, zucchero, farina, burro e lievito; di uova nella settimana di Pasqua ne sono state impiegate circa 400 milioni tra decorazioni e preparazioni culinarie.

Casatiello

Nei menù casalinghi la fanno da padrone i piatti della tradizione, dalla pastiera alla frittata, dalla torta pasqualina alle uova sode decorate. Nonostante nel nostro paese i vegetariani oggi siano arrivati a 4,2 milioni, l’agnello resta il piatto ‘classico’ per una famiglia su tre: è stato stimato un consumo di 29 mila tonnellate. Pasqua “povera” anche nella scelta delle vacanze; molti meno viaggi e più gite fuori porta al risparmio, dove a partire sarà meno del 25% degli italiani.

Molto gettonati gli agriturismi, che uniscono il relax della campagna ai prezzi abbordabili e alle tradizioni enogastronomiche del territorio, su oltre 250 mila ospiti attesi in campagna tra domenica e lunedì, 140 mila andranno a pranzo in agriturismo o approfitteranno delle aree attrezzate per pic-nic.

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