Pause, accelerazioni, dolori: il motore del tuo organismo ti vuole dire qualcosa. Scoprilo con il nostro test

1308

La sensazione di avere perso un battito, uno sfarfallio in mezzo al petto, o il cuore che arriva in gola. Se ultimamente stai provando uno di questi sintomi, fai subito il nostro test, messo a punto con il cardiologo e medico internista a Milano Paolo Pizzinelli. Avrai una risposta immediata su quella che potrebbe esserne la causa.

Spesso non è nulla di allarmante, altre volte è meglio approfondire. Quindi, fatto il test, confrontati con il tuo medico di famiglia, leggendogli il profilo che hai ottenuto.

Ti confermerà se ci sono dei veri campanelli d’allarme: in tal caso è bene sottoporsi a un elettrocardiogramma, e anche a un esame del sangue che rivela i marcatori biologici (come la troponina) spia di una sofferenza cardiaca.

Potrebbe anche prescriverti una visita cardiologica con un test del cuore sotto sforzo, soprattutto se non ne hai mai fatto uno. Sappi che anche le donne possono soffrire di “mal di cuore”!

1) negli ultimi tempi a) Sei stressata e tesa b) Sei inspiegabilmente calata di peso c) Hai una strana tossettina

2) il batticuore scatta soprattutto a) Quando sei preoccupata o in ansia b) Senza nessun motivo c) Se fai piccoli sforzi

3) ultimamente il tuo flusso a) Ritarda o anticipa b) È diventato doloroso c) È quello di sempre

4) oltre all’aritmia, negli ultimi tempi a) Hai un inspiegabile senso di paura b) Sudi per un nonnulla c) Hai spesso mal di testa o ronzii alle orecchie

5) i battiti del tuo cuore a riposo sono a) Accelerati, ma solo in certi momenti della giornata b) Sempre accelerati, giorno e notte, almeno un 20% in più rispetto al solito, per esempio 90 c) Quelli di sempre

6) quando il cuore perde il ritmo hai anche a) Le mani fredde b) Calore al volto e al petto c) Provi fastidio in mezzo al petto o un momentaneo senso di mancamento

7) quando fai le scale a) Non hai nessun problema b) Ti senti subito affaticata e avverti i muscoli tremare c) Hai un po’ di affanno

8) il tuo sonno a) Fai fatica ad addormentarti b) Dormi meno ore di una volta e ti svegli ancora stanca c) Hai risvegli proprio in concomitanza del batticuore

PREVALENZA DI A è lo stress

Probabilmente il tuo cuore perde il ritmo per colpa dello stress o dell’ansia soprattutto se, quando lo senti battere in gola, hai anche strani formicolii, vampate di calore o ti sembra che per un momento ti manchi l’aria. Con i nervi tesi, infatti, nell’organismo aumenta la quota di adrenalina e noradrenalina, sostanze che riducono il calibro delle arterie e che incrementano il numero di battiti e la potenza del cuore.

Fai così Riduci il consumo di caffè e di bevande toniche (cola, tè) e, non appena senti montare l’ansia o il batticuore, siediti con la schiena diritta e cerca di rallentare la respirazione con questo esercizio: inspira molto lentamente, trattieni il fiato per 3 secondi e poi espira a lungo, come se volessi spegnere una fiamma. «Assumi Ignatia 30 CH, rimedio omeopatico specifico per l’ansia accompagnata dalle palpitazioni (5 granuli al bisogno), o 50 gocce di tintura madre di biancospino, che ha un’azione rilassante per il cuore», suggerisce Maurizio Grandi, fitoterapeuta a Torino. Per allentare l’ansia, cammina ogni giorno 20 minuti a passo sostenuto e, se possibile, nel verde: uno studio della Loyola University di Chicago ha dimostrato che riduce del 30% la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

PREVALENZA DI B è la tiroide

Probabilmente il tuo cuore è in perfetta forma, ma perde il ritmo per colpa della tua tiroide, che lavora troppo. Questa ghiandola produce ormoni (chimicamente molto simili all’adrenalina) che, tra le altre cose, agiscono anche sulla contrattilità e sulla frequenza del muscolo cardiaco. Se sono troppi e soffri di ipertiroidismo, i battiti hanno perciò una brusca accelerata.

Quando la tiroide è parte in causa, è facile che tu abbia anche altri disturbi come tremori, nervosismo, sudorazioni improvvise, calo di peso, o un ciclo che è diventato improvvisamente ballerino. fai così Parlane con il tuo medico: ti prescriverà un dosaggio nel sangue del TSH, ormone che “misura” la tiroide. Se è basso, può prescriverti ulteriori esami del sangue (dosaggio del T3 e del T4, gli ormoni della ghiandola) e un’eventuale ecografia della ghiandola per valutare se c’è un nodulo, responsabile della sua iperattività. Le cure successive: farmaci (per esempio il metimazolo) o l’eliminazione del nodulo.

PREVALENZA DI Cè la pressione

È probabile che il tuo cardiopalmo dipenda proprio dal muscolo cardiaco. Capita anche per motivi banali: per esempio, perché sei a corto di sali minerali (elettroliti come sodio e potassio), magari perché hai sudato molto e non hai reintegrato le perdite bevendo. Se gli elettroliti sono insufficienti, il cuore può avere contrazioni anticipate e tu percepisci battiti anomali o fuori tempo. Potrebbe essere anche la pressione troppo alta, o un movimento alterato di una delle valvole (la mitrale) che assicurano un regolare passaggio del sangue all’interno del cuore. Si tratta di un’anomalia (un prolasso) molto diffusa, con la quale di solito si può convivere senza rischi.

fai così Comincia a misurare regolarmente la pressione con un apparecchio acquistabile in farmacia, e rivolgiti al medico se si mantiene spesso al di sopra di 80-130 mm/Hg: è probabile che tu abbia un’ipertensione iniziale, da curare con dei cambiamenti nel tuo stile di vita (sonno regolare, riduzione del sale, movimento, riduzione dello stress). «Bevi almeno un paio di tazze di tisane di carcadè al giorno, o assumi 50 gocce di una tintura madre composta di olivello spinoso, rogna, inula e carcadè: ti aiutano ad abbassare la pressione», suggerisce il dottor Grandi. Occorrono anche dei test del sangue (emoglobina glicata, proteina c reattiva, elettroliti, colesterolo totale), un elettrocardiogramma (ECG) e un eco-cardiogramma.

Condividi