Pensioni Inps: il 65% importo mensile sotto 750 euro

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Pubblicati sul sito dell’Inps  nella sezione Banche dati e bilanci Osservatori statistici, i dati relativi alle pensioni vigenti al 1° gennaio 2015 e liquidate nel 2014, escludendo la gestione ex Inpdap evidenzia che il 64,3% delle pensioni italiane ha un importo mensile inferiore a 750 euro, percentuale che sale al 78,2% tra le donne mentre riguarda il 45,2% degli uomini. L’importo medio ha raggiunto gli 825,06 euro nel 2015 dai 780,14 del 2012.

I dati si traducono nella realtà che la spesa totale è pari a 192,6 miliardi di cui 173 sostenuti dalle gestioni previdenziali. Tra il 2009 e il 2015 l’età di pensionamento è andata aumentando fino raggiungere per le pensioni di vecchiaia il tetto di 64,2 anni per le donne (circa 3 anni in più) e a 66,4 per gli uomini (7 mesi) mentre per l’anzianità ha raggiunto i 60,5 anni per le donne e i 59,9 anni per gli uomini.

Le pensioni erogate all’inizio del 2015 sono 18,04 milioni, 14,3 delle quali di natura previdenziale (3,7 milioni sono le prestazioni di tipo assistenziale).
Al 1* gennaio 2015 è stata registrata una decrescita media annua dello 0,6% delle pensioni liquidate, dovuta a un rallentamento dell’andamento inverso delle prestazioni assistenziali (pensioni agli invalidi civili e pensioni/assegni sociali), che nello stesso periodo passano da 3,560 milioni nel 2012 a 3,7 mln nel 2015.

L’elaborazione dei dati dell’istituto di previdenza sociale evidenziano come una abbondante fetta dei pensionati italiani percepisca una somma insufficiente ai fabbisogni minimi quotidiani; nonostante incrementi e riprese l’importo lordo medio di cui un pensionato dispone mensilmente, in base ai requisiti e alla categoria più bassa, il dato che salta agli occhi è che quasi il 70% dei pensionati italiani riceve un sussidio inferiore ai 750 euro.

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