Pensioni no ricorso, Padoan: “rispetto per sentenza”

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Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sta valutando un buco di bilancio, che secondo le stime della Cgia di Mestre, potrebbe raggiungere i 16,6 miliardi di euro.Padoan ha dichiarato:  “Stiamo pensando intensamente sia agli aspetti istituzionali sia a quelli di finanza pubblica”,stiamo pensando a misure che minimizzino gli effetti sulla finanza pubblica, nel pieno rispetto della Corte”.

Il governo, nel tentativo di contenere la polemica politica nata da una precedente dichiarazione del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti che esprimendo “un’opinione a titolo personale”, come egli stesso ha detto, aveva definito “impensabile” l’ipotesi di erogare a tutti i pensionati le somme non versate, ribadendo che : “Per quelle piu’ alte sarebbe immorale e il governo deve dirlo forte. Occorre farlo per le fasce piu’ basse”

Dalla commissione europea arriva una nota molto lapidaria: “La sostenibilita’ a lungo termine delle finanze pubbliche deve rimanere una priorita’ per l’Italia, anche visto l’alto livello della spesa pubblica per le pensioni. La Commissione aspetta la decisione del governo su come attuare la sentenza e valuterà l’impatto sulle finanze pubbliche sulla base di tale decisione, ma questo non deve influenzare l’impegno dell’Italia di rispettare i criteri del Patto di Stabilita’ e Crescita”.

Come recita il documento ufficiale delle sentenza, è chiaro che nessun ricorso vada presentato: “Le sentenze della Corte costituzionale, come quella resa nota giovedi’ scorso in materia di pensioni, sono immediatamente applicative: l’articolo 30 della legge 87/1953, che regola il funzionamento della Corte, sancisce che “le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”. 

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